Bologna, 21 febbraio 2026 – Sei persone scivolate in un canale di ghiaccio al Corno alle Scale. L’incidente alpinistico si è verificato oggi poco dopo le 10,30: due cordate di alpinisti composte da tre alpinisti ciascuna – quindi 6 persone in totale –, tutti attrezzati con ramponi e piccozza appartenenti alla sezione Cai di Pavullo stavano scalando il terzo canale del Monte Corno quando qualcuno della prima cordata è scivolato trascinandosi anche gli altri, compresa la cordata che lo precedeva.

Stavano facendo un corso
I sei erano nella bella zona della Valle del Silenzio, dove stavano effettuando un corso con il Cai. In quella zona ci sono dei canaloni di ghiaccio. La dinamica della caduta è molto brutta, gli alpinisti sono scivolati per circa 30 metri.

Sei persone scivolate in un canale di ghiaccio al Corno alle Scale: i soccorsi
Le urla di chi stava cadendo
Uno degli alpinisti è riuscito a dare l’allarme al numero unico di emergenza, il 112. Ma comunque le grida di chi stava cadendo – sono precipitati nel terzo canalone – sono state subito udite e immediatamente sono stati allertati i soccorsi.

Sei persone precipitate canalone di ghiaccio al Corno alle Scale, l’intervento del Saer (foto Saer)
Elicotteri e motoslitte
Considerata la situazione e la zona, si sono portati sul posto gli uomini del Saer (Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna) del Corno e di Badolo, oltre all’elicottero dei vigili del fuoco, quello di Bologna e quello di Ravenna, oltre all’ambulanza partita da Lizzano. Sul luogo della caduta anche i carabinieri che sono giunti con le motoslitte.
Le condizioni dei feriti
Fortunatamente non sembrano esserci feriti in condizioni molto gravi. Tre, a parte qualche contusione, stanno bene, mentre ci sono altre due persone con qualche problema in più ma nulla di preoccupante. Mentre un’altra persona sarebbe un po’ più grave, ma anche questa non in pericolo di vita.

Il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna a Corno alle Scale
Nello specifico: gli alpinisti non gravi sono stati recuperati dal Drago e consegnati all’ambulanza che li ha poi trasferiti all’Ospedale di Porretta. Quelli che hanno riportato traumi più seri sono stati stabilizzati dall’anestesista dell’elicottero di Ravenna che ha provveduto a somministrare l’analgesia per il forte dolore.
Una volta stabilizzati, uno di loro è stato recuperato dall’EliRavenna e consegnato all’elicottero di Bologna che ha provveduto a centralizzare il paziente all’Ospedale Maggiore di Bologna. Stessa cosa ha fatto l’elicottero 118 di Ravenna terminata la fase di recupero ha trasportato il paziente all’Ospedale Maggiore di Bologna. Un ultimo alpinista, praticamente illeso è stato riaccompagnato a valle in sicurezza dai tecnici territoriali.