di
Dario Sautto

Domenico Caliendo, il bimbo di due anni a cui era stato trapiantato un cuore danneggiato durante il trasporto, non c’è più. La mamma Patrizia: «Ora è il momento della giustizia». E l’avvocato: «Non fate donazioni, ci sono truffe»

Domenico, il bambino di due anni e mezzo di Napoli al quale è stato trapiantato un cuore «bruciato» dal ghiaccio secco, è morto alle 9,20 di oggi, sabato 21 febbraio: l’annuncio è stato dato dall’avvocato della famiglia, immediatamente seguito da una nota dell’ospedale Monaldi. 

Intorno alle 5.30 di questa mattina, 21 febbraio, il bimbo era andato in arresto cardiocircolatorio. Un ulteriore peggioramento delle condizioni di salute, dopo l’avvio della pianificazione condivisa delle cure concordata ieri dalla famiglia con l’azienda ospedaliera dei Colli, che avrebbe evitato un «accanimento terapeutico» data l’impossibilità di effettuare un nuovo trapianto.



















































L’arrivo dei genitori

In ospedale sono stato convocati i genitori. Mamma Patrizia e papà Antonio sono arrivati immediatamente. Poco dopo è giunto anche il legale della famiglia, l’avvocato Francesco Petruzzi. Al Monaldi è arrivato, inoltre, il cardinale Domenico Battaglia per l’estrema unzione. «È finita – sono state le prime parole di mamma Patrizia – Domenico se n’è andato. Io e il mio avvocato a breve daremo notizie sulla Fondazione che sarà creata e dedicata a lui. Perché non sarà dimenticato, voglio lasciare un segno nel nome di Domenico. Lunedì andrò a firmare dal notaio per la Fondazione, se ne occuperà il mio avvocato».

Mamma Patrizia: «Ora è diventato un angelo»

Poi mamma Patrizia ha aggiunto: «La forza per andare avanti me la dà mio figlio, che ora è diventato un angelo. Voglio aiutare altri bambini che sono in difficoltà per situazioni simili, lo devo a Domenico».  E dopo aver rivelato di essere stata in contatto continuo sia con la premier Meloni che con il governatore Fico, conclude: «Ho sentito la vicinanza di tutti gli italiani. Che sono sicura mi saranno vicini anche nel futuro». Poi la richiesta: «Adesso è arrivato il momento della giustizia. Chiedo la verità»

L’inchiesta ora è per omicidio colposo

Con il decesso di Domenico, si aggrava anche la posizione dei sei sanitari indagati nell’inchiesta della Procura di Napoli chiamati a rispondere di omicidio colposo piuttosto che delle lesioni colpose finora contestate. I magistrati hanno sequestrato la salma del bambino, disponendo l’autopsia. I carabinieri del Nas sono arrivati all’ospedale Monaldi, dove il piccolo era in vita solo grazie all’Ecmo. Con i militari anche il procuratore aggiunto Antonio Ricci. L’attenzione degli investigatori si sta concentrando anche sull’operato delle équipe mediche presenti nell’ospedale San Maurizio di Bolzano, dove il cuore è stato espiantato dal donatore. Qui il punto fondamentale che resta chiarire è chi e perché abbia utilizzato del ghiaccio secco danneggiando l’organo da trapiantare. 

Avvisi di garanzia e telefoni sotto sequestro 

I carabinieri del Nas di Napoli, su delega della Procura, hanno sequestrato i cellulari di sei indagati tra medici e paramedici dell’ospedale Monaldi. La Procura di Napoli ha notificato un avviso di garanzia a ciascuno degli iscritti a registro nell’ambito delle indagini sul trapianto di cuore fallito dello scorso 23 dicembre. I carabinieri del Nas, sempre su disposizione dei magistrati della VI sezione (lavoro e colpe professionali, sostituto procuratore Giuseppe Titta Ferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci) ora ricostruiranno le comunicazioni intercorse tra tra medici e paramedici dal 23 dicembre 2025, giorno del trapianto, ad oggi.

Il cappellano: «E’ morto tra le lacrime di genitori e medici»

E’ padre Alfredo Tortorella, il cappellano dell’ospedale Monaldi, a raccontare gli ultimi momenti di vita di Domenico. «È morto tra le lacrime dei genitori, dei padrini di battesimo e dei medici che gli erano accanto – rivela – è stato un momento molto duro. Stamattina ero con la mamma del bambino dalle 7.45, al suo capezzale, perché nella notte mi era giunto il sentore che si fosse aggravato. Ho avvisato l’arcivescovo Battaglia, il quale ha procrastinato i suoi appuntamenti per venire. Nel giro di mezz’ora è arrivato dalla curia. È entrato anche il papà ed è stato presente nel momento finale».

La nota del Monaldi

«Con profondo dolore l’Azienda ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche – ha reso noto il Monaldi – la direzione strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore».

I medici: «Era in progressivo peggioramento»

Già nella giornata di ieri, i medici del Monaldi aveva confermato che le condizioni del bambino erano «in rapido e progressivo peggioramento». Facendo già presagire che, anche con l’inizio della terapia del dolore, la situazione potesse precipitare in poco tempo. Peraltro, il grave quadro clinico di Domenico era stato ulteriormente peggiorato dall’emorragia cerebrale che l’ha colpito, producendo danni importanti al cervello. Oltre al fatto che il bimbo non si è più risvegliato dal coma farmacologico.

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La Fondazione

È l’avvocato Francesco Petruzzi ad entrare nel dettaglio delle attività che la Fondazione dedicata a Domenico andrà a realizzare. «Una fondazione in nome di Domenico per tutti i bambini che non possono essere trapiantati e per aiutare tutte le vittime di malpracties e di colpa medica – ha precisato il legale – il momento è difficile, però ci stanno segnalando delle pagine dove chiedono soldi, ci sono degli iban per Domenico, chiedono bonifici su determinati conti: noi lunedì ci recheremo da un notaio per creare un comitato per la costituzione di una fondazione. Apriremo un conto corrente dedicato e daremo una notizia ufficiale. Vi prego non fate bonifici. Ci sono dei truffatori in azione, proprio in questi momenti stanno mandando messaggi ovunque, io chiederò aiuto alla polizia postale». 

La possibile data dei funerali

Sempre il legale della famiglia di Domenico ha rivelato che i funeali del bambino «potrebbero svolgersi tra giovedì e venerdì». Tempi tecnici permettendo. «La salma sarà trasferita all’obitorio – ha aggiunto – prima ancora dell’autopsia andrà individuato il collegio della Procura, tra medico legale e specialisti per gli accertamenti tecnici irripetibili. Utilizziamo questi termini, non parliamo di autopsia. Il sequestro del cuore? La Procura lo decide, come difesa noi lo abbiamo chiesto. I nostri prossimi passi saranno  capire lunedì mattina con che modalità si svolgerà l’accertamento tecnico irripetibile».

I fiori all’ingresso dell’ospedale

All’ingresso del Monaldi stanno arrivando diverse persone, anche solo per l’ultimo saluto a Domenico. Alcune di loro hanno portato i primi mazzi di fiori. Un uomo di mezza età è stato il primo a lasciare i fiori: «Non sono un parente, non conoscevo la famiglia, sono qui semplicemente perché questa vicenda è dolorosa per tutti». Ma c’è gente che sta arrivando da ogni parte della Campania davanti al Monaldi. Una persona è partita da Caserta. Si è inchinato dinanzi all’ingresso dell’ospedale: «Per chiedere scusa al piccolo Domenico. Anche io ho subito una perdita e so cosa significa. C’è molta rabbia, c’è qualche errore e chi ha sbagliato deve pagare, non si può morire così. Domenico è il figlio di tutta l’Italia. «La signora Patrizia ha dignità da vendere, al di fuori del normale. Le siamo tutti vicino».


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21 febbraio 2026 ( modifica il 21 febbraio 2026 | 19:27)