Esce sconfitta, ma con l’onore delle grandi squadre. La Germani combatte con personalità, resta a lungo in controllo della gara e mette seriamente in difficoltà una Milano ricca di talento ed esperienza, prima di doversi arrendere nel finale alla maggiore freddezza degli avversari. Un epilogo amaro, che però non cancella una prestazione di alto profilo e il segnale chiaro lanciato da Brescia: questa squadra c’è, eccome.
La partita
Sin dalle prime battute la Germani impone il proprio marchio di fabbrica, fatto di ritmo, circolazione rapida di palla e scelte sempre ragionate. Massinburg dirige con autorità, alternando iniziative personali e assist per i compagni, mentre Milano prova a rispondere affidandosi soprattutto alle soluzioni di Shields e Nebo. Coach Giuseppe Poeta ferma subito il gioco per registrare qualche dettaglio difensivo, ma Brescia continua a macinare gioco e, con percentuali elevate, chiude la prima frazione avanti di otto lunghezze.
Nel secondo quarto è Ndour ad accendere la miccia con una giocata difensiva che vale la doppia cifra di vantaggio. L’EA7, però, reagisce da grande squadra: Brooks sale di colpi, Ellis detta i tempi e Ricci garantisce sostanza, riportando Milano fino a un solo possesso di distanza. Il timeout di coach Matteo Cotelli rimette ordine, Massinburg e Burnell firmano un mini-break che restituisce margine ai biancoblu, ma la profondità del roster meneghino si fa sentire e il sorpasso arriva dalla lunetta con Leday. Brescia, tuttavia, non si scompone: Ndour e Burnell ridanno energia e la Germani va all’intervallo con il muso avanti.
La ripresa si apre con un altro scatto firmato Massinburg, ma l’EA7 alza l’intensità. Bolmaro prende in mano la regia, attacca il ferro e coinvolge i compagni, mentre una tripla di Shields vale il nuovo vantaggio milanese. Brescia vive un momento di difficoltà, ma ha il merito di compattarsi: Della Valle e Ndour rispondono colpo su colpo e riportano i biancoblu a +5. Proprio quando la Germani sembra aver ritrovato inerzia, Brooks cambia volto alla gara: canestri di grande qualità e un parziale di 0-11 consegnano quattro punti di margine a Milano alla terza sirena.
L’ultimo quarto è una battaglia vera, giocata sul filo. Massinburg e Burnell provano a trascinare Brescia, che non molla mai, mentre Brooks e Bolmaro spingono l’EA7 fino al +7. Cotelli ferma il gioco e la Germani risponde con orgoglio: due recuperi e due appoggi di Della Valle riportano tutto a un solo punto. Nel momento decisivo, però, emergono classe ed esperienza: Shields e Brooks segnano i canestri che chiudono definitivamente i conti.
Milano vola in finale, ma Brescia esce dal campo tra gli applausi.
Una sconfitta che pesa sul tabellone, ma che rafforza convinzioni e identità. Perché una Germani così, capace di guardare negli occhi chiunque, ha già dimostrato di appartenere stabilmente al piano alto della pallacanestro italiana.
Gli highlights
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Il tabellino
GERMANI BRESCIA 102
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 106
PARZIALI (34-26;18-23;20-27;30-30)
GERMANI BRESCIA: Massinburg 28, Della Valle 29, Rivers 2, Ndour 12, Bilan 13, Burnell 13, Cournooh 5, Mobio, Doneda ne, Ferrero ne, Mbow ne, Santinon ne. Allenatore: Matteo Cotelli.
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Ellis 6, Bolmaro 9, Shields 17, Leday 17, Nebo 8, Brooks 27, Guduric 15, Ricci 7, Tonut, Ceccato ne, Flaccadori ne, Mannion ne. Allenatore: Giuseppe Poeta.
ARBITRI: Lanzarini, Attard, Grigioni.
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