Pochi giorni prima della sua scomparsa, James Van Der Beek ha rinnovato le promesse matrimoniali con la moglie Kimberly dal letto della loro casa, trasformato per l’occasione in un piccolo altare.
L’attore, 48 anni, è morto l’11 febbraio, a più di un anno dalla diagnosi di tumore al colon retto al terzo stadio. La decisione di rivivere il «sì» è maturata in pochissimo tempo. «Abbiamo deciso due giorni prima e i nostri amici ci hanno procurato nuove fedi, hanno riempito la nostra camera da letto di fiori e candele e abbiamo rinnovato i voti dal letto», ha raccontato Kimberly a People. La cerimonia, ha spiegato, è stata «semplice, bellissima e toccante».
Con loro c’erano i figli e un gruppo ristretto di amici. Il musicista Poranguí ha accompagnato il momento con musica dal vivo, chiudendo con Somewhere Over the Rainbow, mentre altri amici seguivano la cerimonia a distanza in collegamento video. Un rito intimo, costruito in poche ore, ma destinato a lasciare un segno profondo.
James Van Der Beek, diventato celebre alla fine degli anni Novanta grazie alla serie Dawson’s Creek, con Kimberly, 43 anni, si era sposato il primo agosto 2010 a Tel Aviv: si erano conosciuti durante un viaggio in Israele l’anno precedente. In occasione del loro tredicesimo anniversario, l’attore aveva ricordato su Instagram le circostanze singolari di quelle nozze. Kimberly, aveva scritto, aveva sognato l’uomo destinato a officiare il loro matrimonio: quell’uomo risultò disponibile proprio quella sera e li sposò «nel seminterrato del Kabbalah Centre di Tel Aviv».