Il cantante settantaquattrenne Sting è più attivo che mai e non ha alcuna intenzione di cominciare a pensare a un pensionamento: «Non smetterò di lavorare. Amo lavorare, è ciò che mi definisce. Sono in ottima forma, quindi continuerò» ha raccontato ai microfoni di France Inter questo giovedì 19 febbraio. La sua lunga carriera artistica, prima come membro dei Police e poi da solista, lo ha portato a sviluppare una solida etica del lavoro che, spiega il cantante, ha voluto trasmettere ai suoi sei figli. Tra le implicazioni ce n’è una che potrebbe fare alzare qualche sopracciglio: Sting ha più volte confermato di non voler lasciare la propria eredità ai figli, quando sarà il momento.

Sting accompagna la figlia Fuschia all’altare a Noto
Sting è padre di Joseph (49 anni) e Fuchsia (43 anni), nati dal suo primo matrimonio con Frances Tomelty, e di Bridget (41 anni), Jake (40 anni), Eliot (35 anni) e Giacomo (30 anni), avuti dal matrimonio con Trudie Styler, che ha sposato nel 1992. I sei fratelli condividono la stessa educazione, probabilmente ben lontana da quella di un moderno nepo baby, nonché lo stesso destino legato alle finanze di famiglia. Nonostante, secondo il Daily Mail, Sting incassi ogni mese milioni di sterline grazie alle sue royalties, è da più di un decennio che le sue considerazioni sul creare un fondo per i figli o mettere da parte una somma di denaro per loro non cambiano, anzi, rimangono categoriche nella scelta di non dare loro nemmeno un po’ della sua fortuna. Parlando con la radio francese a proposito della sua eredità, Sting ha detto: «Non credo che sia un regalo da fare loro; è troppo». Il cantante ha poi continuato: «I miei figli vogliono lavorare. Vogliono forgiare la propria strada nella vita. Non ho intenzione di togliergliela. Non voglio rubare la loro ambizione. È questione di etica del lavoro, e loro ce l’hanno».
Non è noto come l’abbiano presa i sei discendenti di Sting, ma sicuramente i fratelli hanno avuto abbondante tempo per metabolizzare questa decisione, dato che il cantante ne ha già parlato apertamente in diverse occasioni. Lo scorso ottobre, ospite nel programma di TF1, 50′ Inside, Sting ha raccontato che viziare troppo i figli, secondo lui, sarebbe stata una punizione: «Non ho mai voluto punirli dando loro troppo» ha spiegato, aggiungendo «Perché penso che anche questo sia un problema. Bambini che hanno troppe aspettative, troppi soldi o troppi privilegi. Penso che ci sia un equilibrio da trovare». L’equilibrio, in casa Sting è quindi sempre stato questo: «Vi darò una buona istruzione e, naturalmente, avrete le scarpe da indossare. Ma dovete andare a lavorare». Nessuna paghetta milionaria o vizio che tenga, sembra che i figli di Sting abbiano davvero imparato a cavarsela da soli, con e senza il patrimonio di famiglia.