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Danilo di Diodoro
Per «Jama Cardiology» è la prima volta che la direzione viene affidata a una figura che non lavora negli Usa. Casadei: «Vogliamo dare una prospettiva globale sulla prevenzione e la cura delle malattie cardiovascolari, la causa principale di morte e disabilità nel mondo»
Due donne italiane di alto profilo clinico-scientifico sono state chiamate a ricoprire ruoli di grande rilievo in Jama Cardiology, la rivista scientifica dei cardiologi americani, un punto di riferimento per ricercatori, clinici, medici e studenti nel campo della medicina cardiovascolare in tutto il mondo. Barbara Casadei è appena stata nominata editor-in-chief (direttore) e Silvia Giuliana Priori è entrata nell’editorial board. Avevano già lavorato insieme quando Casadei era presidente della Società Europea di Cardiologia (Esc) e Priori era chair del Program Committee. L’area cardiovascolare è importantissima per la salute pubblica, visto che le malattie di quest’area rappresentano la principale causa di morte a livello globale, con quasi 18 milioni di vittime ogni anno, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tra i fattori di rischio: alimentazione scorretta, insufficiente attività fisica, consumo di tabacco e abitudine a bere alcol, ma anche l’inquinamento atmosferico.
Barbara Casadei è Head del National Heart and Lung Institute (Nhli) e British Heart Foundation (Bhf) Professor of Cardiovascular Medicine all’Imperial College London. Laureata in Medicina all’Università di Pavia (Collegio Nuovo), si è trasferita all’Università di Oxford nel 1990. I suoi interessi scientifici si estendono dalla ricerca di base alla clinica, fino alla conduzione di trial clinici internazionali, in particolare sulla fibrillazione atriale. È fellow della UK Academy of Medical Sciences ed è stata la prima donna eletta presidente dell’Esc, all’interno della quale ha fondato il Cardiovascular Patient Forum, Women in the Esc, e EuroHeart, una rete collaborativa internazionale per l’avanzamento degli standard nella medicina cardiovascolare. In ambito universitario, è impegnata a promuovere interdisciplinarità e innovazione nella ricerca biomedica e nello sviluppo scientifico delle nuove generazioni.
Che cosa l’ha spinta ad accettare l’incarico di editor di Jama Cardiology?
«Ho fiducia nella scienza e nella medicina basata sul rigore scientifico. Dirigere una rivista di cardiologia internazionale è un’ottima opportunità per comunicare questi valori. È la prima volta che Jama ha trasferito la direzione di una delle sue riviste fuori dagli Usa; questo mi offre l’opportunità di rappresentare una prospettiva più globale sulla prevenzione e la cura delle malattie cardiovascolari, che continuano a essere la causa principale di morte e disabilità nel mondo».
Quali cambiamenti pensa di apportare alla rivista?
«La mia ambizione è pubblicare contributi scientifici provenienti da geografie diverse e articoli che offrano una prospettiva sul futuro della medicina, anche se, ovviamente, ogni cambiamento richiederà un certo tempo. Proveremo a differenziare il carattere della rivista includendo non solo articoli di cardiologia applicata destinati principalmente a Paesi ad alto reddito, ma anche studi condotti in Paesi a basso e medio reddito, dove la disponibilità economica limitata ha contribuito alla creazione di innovazioni ingegnose applicabili su larga scala. Daremo più spazio a nuove modalità diagnostiche e a terapie geniche potenzialmente rivoluzionarie che stanno emergendo grazie al lavoro di ricercatori quali Silvia Priori. Il mio obiettivo principale è promuovere una rivista basata sull’evidenza scientifica, che rifletta una prospettiva globale, abbracci le nuove tecnologie, con l’ambizione di educare e ispirare i leader scientifici del futuro».
Promuoverà collaborazioni tra clinici e ricercatori?
«L’istituto che dirigo è per metà clinico e per metà dedicato alla scienza di base. La collaborazione tra queste due modalità di ricerca è un caposaldo della formazione di studenti e laureati nelle aree mediche e biologiche. Inoltre, è ora indispensabile per le nuove generazioni conoscere i principi dell’intelligenza artificiale e l’informatica necessaria per trarre vantaggio dalle grandi banche di dati che definiranno gran parte del progresso scientifico futuro».
Nel suo primo editoriale cita le strategie innovative di prevenzione cardiovascolare che stanno sviluppando i Paesi con risorse limitate. Potrebbero essere utili anche nei paesi pienamente sviluppati ?
«Senz’altro utile è la possibilità di utilizzare strumenti digitali per seguire i pazienti in modo più razionale ed efficiente. Visto che la nostra società invecchia, ci sarà sempre più bisogno di ospedali “virtuali”. Inoltre, sono in corso cambiamenti che avranno un grande impatto sulle modalità di prevenzione e di cura. Per esempio, nel momento in cui un individuo, per ridurre la pressione arteriosa e il colesterolo, avrà bisogno solo di un’iniezione all’anno, le strategie per prevenire le malattie cardiovascolari diventeranno più simili a un programma di vaccinazione, che non richiederà l’intervento di un cardiologo».
Jama Cardiology si impegnerà a far arrivare la sua voce direttamente anche ai pazienti?
«Nel team editoriale c’è Donna Fitzsimons della Queen’s University di Belfast che è responsabile delle pagine dedicate ai pazienti. Ho già avuto l’esperienza di fondare, insieme a lei, il Cardiovascular Patient Forum durante la mia presidenza dell’Esc. È un’iniziativa che continua e, infatti , l’Esc ora include pazienti nei vari comitati, come quelli per le linee guida, uno sviluppo fino a poco tempo fa impensabile. Gli articoli per i pazienti pubblicati su Jama Cardiology sono a libero accesso e hanno sempre molti contatti. Il testo è in inglese, ma oggi sono disponibili buoni strumenti di traduzione automatica che lo rendono accessibile a un pubblico più ampio. Il nostro scopo è disseminare contenuti di fiducia e avere una rubrica che ci permetta di comunicare con persone che hanno diretta esperienza di malattie cardiovascolari in tutto il mondo».
21 febbraio 2026 ( modifica il 21 febbraio 2026 | 19:01)
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