di
Paola De Carolis
Il bivio del dibattito in Parlamento. I 12 milioni a Giuffre soldi privati o pubblici?
LONDRA- Più trasparenza, meno principi e principesse, meno regge. Dal giorno più nero, quello dell’arresto di Andrea, Carlo studia con i suoi collaboratori come costruire un futuro che permetta alla monarchia di superare la crisi e instaurare un rapporto migliore con sudditi e istituzioni. Se già prima di diventare re, con l’appoggio della madre Elisabetta e del figlio William, aveva cominciato a mettere a punto una formula più snella per i Windsor, la riforma acquista una nuova urgenza ora che Andrea è sotto inchiesta e cominciano a venire a galla possibili malfatte commesse nel periodo in cui era inviato speciale del governo per il commercio estero e gli investimenti, nonché amico del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.
All’orizzonte si profila un dibattito in parlamento sui reali, per via del desiderio di rimuovere Andrea dalla linea di successione al trono e la necessità per la manovra di una legge ad hoc . È un momento insidioso non tanto per l’ex principe, che non sembra destinato a uscire dalla vicenda a testa alta, quanto per tutti i Windsor. Le due camere di Westminster in genere sono obbligate ad astenersi dal discutere la monarchia o porre domande indiscrete sul suo funzionamento: questo per via del manuale Erskine May, la Bibbia delle procedure parlamentari di Londra la cui prima edizione risale al 1844. La condotta di Andrea sembra aver rotto anche questo tabù.
Qual è esattamente la situazione finanziaria dei Windsor? Davvero hanno bisogno di decine di milioni di sterline di fondi pubblici ogni anno (131,1 milioni nel 2025)? Perché continuano ad avere possedimenti privati, come il ducato di Lancaster (i cui profitti vanno al re) e quello di Cornovaglia (che spetta a William, come erede al trono)? E, domanda che viene formulata sempre più spesso in queste ore febbrili, erano soldi pubblici o privati i 12 milioni di sterline pagati a Virginia Giuffre, la donna che sosteneva di essere stata molestata da Andrea tre volte quando ancora minorenne e che si è suicidata nell’aprile del 2025?
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Il modo in cui i Windsor affronteranno il prossimo futuro potrebbe avere ripercussioni pesanti. Carlo, che ha vissuto da protagonista altri periodi delicatissimi come la morte di Diana, sa che è meglio prendere l’iniziativa e non indugiare. Lo stesso William aveva sottolineato in un’intervista lo scorso ottobre che «cambiare è necessario». Il biografo di Elisabetta e Carlo, Robert Hardman, sostiene che uno dei motti preferiti del sovrano sia la frase di Tancredi ne Il Gattopardo: «Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi». Ecco, allora, l’ipotesi che sembra trovare nuovo spazio: formalizzare quali membri della famiglia reale continueranno a usufruire dei privilegi dei Windsor e a svolgere mansioni pubbliche, diminuendo il totale, e ridurre il numero di regge, trasformando alcuni palazzi sulla linea del progetto di Dumfries House, in Scozia, che Carlo ha amorevolmente restaurato creandovi corsi per giovani e spazi per la comunità.
Non sono poche, d’altronde, le residenze dei reali. Buckingham Palace viene utilizzato praticamente solo per ricevimenti e funzioni di Stato. Non ci abita nessuno. Carlo e Camilla a Londra vivono a Clarence House mentre a St. James’s Palace alloggiano la principessa Anna, i duchi di Edimburgo, Edoardo e Sophie, oltre alla primogenita di Andrea, Beatrice, con il marito Edoardo Mapelli Mozzi. Non è la loro abitazione principale: è il pied-à-terre di cui usufruiscono quando si trovano nella capitale. Simile la situazione a Kensington Palace, dove hanno un appartamento i principi del Galles, i duchi di Gloucester, il duca di Kent e la seconda figlia di Andrea, Eugenia. In Scozia i Windsor utilizzano il castello di Balmoral, ma Carlo è rimasto affezionato a Birkhall mentre William e Kate in genere alloggiano nel palazzotto di Tam-Na-Ghar. Per Natale, tutti a Sandringham (William e Kate anche qui hanno una loro residenza, Amner Hall), mentre la dimora alla quale il re è più legato è Highgrove, nel Gloucestershire, dove ha trasformato il giardino e coltiva verdure biologiche.
22 febbraio 2026 ( modifica il 22 febbraio 2026 | 09:32)
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