di
Redazione Esteri

Secondo il giornale britannico, Carlo ricevette un’informativa sulle attività illecite dell’ex principe, e in particolare sui suoi rapporti con il controverso finanziere milionario David Rowland

Già nel 2019, re Carlo è stato messo in guardia: il nome della Corona rischiava di essere strumentalizzato dalle imprese del principe Andrea. E non ha agito. Questa storia è raccontata dal Mail on Sunday che spiega come un’informativa anonima recapitata a Palazzo puntava il dito contro i legami nascosti tra l’ex duca di York – arrestato giovedì e poi rilasciato –  e il controverso finanziere milionario David Rowland, accusato di aver sfruttato i suoi agganci reali per trarne profitto.

Quei documenti, visionati dal giornale britannico, dimostrano come Andrea avesse di fatto delegato a Rowland i suoi compiti istituzionali. «Le azioni di Sua Altezza Reale il duca di York suggeriscono che considera il rapporto con David Rowland più importante di quello con la sua famiglia», si leggeva nell’email mandata al segretario privato di Carlo, Clive Alderton, e all’avvocato della regina. 



















































L’informatore non si fermava lì: accusava Rowland di aver pagato Andrea per ottenere una licenza bancaria in Lussemburgo per la sua Banque Havilland, allegando presunti dettagli del conto del principe. Nel corso degli anni, scrive il giornale, Andrea ha ripetutamente informato Rowland delle opportunità commerciali derivanti dal suo lavoro e in un’occasione lo stesse Rowland diede all’ex moglie Sarah Ferguson 40.000 sterline per aiutarla a saldare i debiti. Nel 2017, estinse un prestito di 1,5 milioni di sterline per Andrea.

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Andrea confidò a Jonathan Rowland, figlio di David, di una «chiacchierata incoraggiante» con David Cameron ed Ed Miliband al matrimonio di William nel 2011, proprio mentre esplodeva lo scandalo della foto con la minorenne Virginia Giuffre. Usò una missione commerciale per un affare milionario sul petrolio con soci vicini a Epstein, sognando «un sacco di soldi». Anni prima, un ambasciatore britannico aveva già avvertito Londra: il comportamento di Andrea danneggiava Regno Unito e monarchia. Invitò pure i Rowland a Buckingham Palace, coinvolgendo l’ambasciatore in Montenegro per le loro ambizioni, con tanto di staff governativo prestato e itinerari condivisi.

Sabato i parlamentari hanno chiesto alla polizia di scandagliare le prove. Buckingham Palace tace per via dell’inchiesta, ma invita il Mail on Sunday a passare il dossier alle autorità. Intanto, crescono le voci per una legge che escluda Andrea dall’ottava posizione nella linea di successione. Gloria Allred, avvocata di 27 vittime di Epstein, sollecita Carlo, William e Kate a collaborare con gli inquirenti: «Dicono di stare con le vittime: parlino di cosa sanno sul ruolo di Andrea con Epstein».

22 febbraio 2026 ( modifica il 22 febbraio 2026 | 12:43)