La nuova puntata del people show condotto da Maria De Filippi su Canale 5 parte subito con la ‘storia di un matrimonio interrotto’ e così ci fa conoscere Roberto, indefesso ‘campione’ di tradimenti a vanvera. Poi le solite reunion famigliari (im)possibili, Leonilda che cerca la propria dolce metà, Pasquale, lasciata scappare almeno cinque decenni orsono e un ospite a sorpresa: Gigi D’Alessio. Vediamo insieme i promossi e i bocciati.
Subito dove il dente duole: C’è posta per te è in crisi? (voto 6)
Sabato scorso la finale di ‘The Voice Kids’ su Rai 1 ha vinto la battaglia per lo share del sabato sera. Di un solo punto percentuale, ma l’ha vinta. Una grandissima soddisfazione per Antonella Clerici e il suo team, nel contempo uno smacco intollerabile per Maria De Filippi, non adusa a perdere. Circa mai. In settimana, vi sarete magari imbattuti in lunghi o corti editoriali (quelli più brevi stanno su X, ndr) che celebravano il funerale di ‘C’é Posta per Te’. Invitiamo alla calma. A parte che, a meno che non siate investitori in fasce pubblicitarie televisive, non riusciamo a capire cosa vi appassioni tanto degli ascolti tv, entrambe le trasmissioni si sono portate a casa ottimi risultati Auditel, nessuno piange, davvero. Certo, vedere Maria De Filippi ‘sconfitta’ fa effetto, ma oltre all’ottimo lavoro svolto dalla concorrenza, tocca riconoscere che ‘C’è Posta per Te’ abbia dei problemi strutturali. Il principale è la noia dell’eterno ritorno. Tyler Durden in ‘Fight Club’ diceva che ‘con l’insonnia, ogni giorno è una copia, di una copia, di una copia’. Bene, si può benissimo estendere lo stesso concetto al programma mariano. Nelle ultime edizioni, in particolare, è risultato sempre più pigro nella scrittura e nella proposta delle storie. Quelle di corna vanno sempre bene, non a caso anche stasera De Filippi ne ha piazzata una a inizio puntata. Però l’impressione è che, oramai, potremmo ripetere in playback quello che sta per dire il mittente e ciò che risponderà il destinatario. Lo stesso vale anche, se non soprattutto, per le vicende di ricongiungimenti famigliari difficili. Per non parlare degli ospiti, sempre uguali: stasera è sbucato Gigi D’Alessio che ormai sta più su Canale 5 che a casa propria, temiamo. Potrebbero mettere la sua faccia al posto del logo dell’ammiraglia e nessuno noterebbe la differenza. Sette giorni fa Luca Argentero, prima Alessandro Del Piero, Can Yaman. Tutti volti molto amati ma altrettanto visti e stravisti in trasmissione. Tocca sbrinare la corazzata per mantenere sveglio il pubblico fino alla fine. E, soprattutto, per non fargli cambiare canale. Come abbiamo appena visto, è un attimo. Saremo pure tutti figli di Maria, ma Antonella è la nostra più cara zia. Per la prossima edizione, siamo sicuri che De Filippi scilindrerà qualcosa di nuovo, come ha fatto con il fortunatissimo approdo del lip sync a ‘Tu sì que vales’. Bloody Mary può ‘sbagliare’ una volta, ma alla seconda lo stesso errore non te lo fa mai più.
Roberto, campione olimpico di ‘Cerving’. Ha tradito e lasciato la moglie tre volte in un anno: voto 0
Ora dovremmo solo trovare la maniera per rendere il ‘cerving’ (tradire, ndr) disciplina olimpica perché fra quattro anni, presentando questo natural born campionissimo di corna con scasso, l’Italia si porta a casa tutto il medagliere (no, non come ha fatto quel gruppo di ladruncoli al Louvre mesi fa). Si chiama Roberto e non conosce vergogna. Nell’ultimo anno ha tradito la moglie Valentina con la stessa donna, andandoci pure a convivere tutte le volte. Salvo poi tornare, orecchie basse, dalla consorte, assicurandole che non le sarebbe stato infedele mai più. E la sciagurata se l’è pure ripreso, sempre. Ora, all’ennesima cervata, non si fida più. Chissà come mai. De Filippi sguinzaglia un buon panegirico sul perdono, spiegando che chi riesce a metterlo in pratica, secondo lei, non sarebbe debole o stupido, bensì molto più forte degli altri. Può essere, ma ciò non significa che Valentina debba tornare per l’800esima volta con cotanto pupazzo gonfiabile che dichiara amore eterno a vanvera come uno scemo. È lì ai piedi della pluricervata soltanto perché ora si ritrova a vivere dalla madre, da solo, si annoia. Valentina chiude la busta e l’Italia intera tira un sospiro di sollievo. Amarognolo, però. È chiaro che la moglie provi ancora dei sentimenti per il malessere che ha sposato 9 anni fa. Cederà presto. Poi continuerà almeno fino a che non riuscirà più a passare dalle porte dello Stadio Olimpico e oltre. Alcune persone non si dovrebbero nemmeno incontrare, figuriamoci sposarsi e figliare. Pure perché la sventurata consorte si lascia chiamare ‘Pupi’ da quasi un decennio. È arrivato il momento di passare il testimone, anzi, la fiamma olimpica. Per carità.
Annarita, una vita ingiusta e due figli ingrati. Un dolore vederla piangere (invano): voto 9
Annarita si è sposata a 16 anni con un uomo orrendo. Solo che non poteva saperlo, non fin da subito. Staranno insieme tre decenni, metteranno al mondo due figli: Luana e Alessio. Nell’arco del matrimonio, la donna s’è ritrovata a chiedere il permesso al marito per qualsiasi cosa: la patente, poter lavorare, uscire di casa da sola, andare a trovare la madre a Foggia. Ricevendo sempre un ‘no’ come risposta. In compenso, si è dedicata alla prole, crescendola con amore sconfinato. Ma non è bastato. Oggi Luana e Alessio non la vogliono più vedere e dimostrano un astio fuori scala per lei. Come mai? Tre anni fa, la nostra ha deciso di uscire di prigione, complice un signore più grande di lei che ‘per la prima volta’ nella sua vita l’ha ‘trattata come fosse una donna, dandole affetto e attenzioni’. Questo signore più grande di lei si chiama Pasquale, l’ha incontrato a un corso di ballo (il marito l’accompagnava in macchina e restava nella sala a monitorarla tutto il tempo, ndr). Figlio e figlia odiano il nuovo compagno di mamma, ma soprattutto mamma. Perché, a sentir loro, non si doveva permettere di ‘rovinare la famiglia’. Ma ‘rovinare’ cosa? Quale ‘famiglia’, santocielo?! In buona sostanza, da quando se ne è andata di casa riconquistando la propria meritata libertà, la ricattano: “O lasci Pasquale, oppure non rivedrai mai più né noi né i tuoi nipotini”. Annarita, buona e fin troppo disposta al sacrificio come è, ha perfino provato, più volte, a mollare l’amato per stare col figliame. Ma ogni tentativo non è andato a buon fine, con grande scorno da parte dei creaturi che ancora la biasimano perché non è riuscita a tornare a quell’inferno personale che loro si ostinano a definire ‘famiglia’. Questo nonostante pure il padre si accompagni da qualche tempo a un’altra donna, niente da fare, mamma deve pagare per le proprie ‘colpe’. Lei piange, loro la guardano come fosse una cimice da schiacciare. Perché hanno sofferto troppo, perché hanno visto papà stare male. E non si azzardasse, mamma, a ‘pretendere’ qualcosa della sua eredità, quando sarà. Non sembrano nemmeno persone. Non si spiega come, in 30 anni di vita insieme in quella casa, Luana e Alessio non si siano accorti di quanto la madre penasse ogni giorno, controllata a vista e senza possibilità di fuga. Possibilità di fuga che in realtà avrebbe avuto, se non fosse stata così innamorata di loro, dei suoi piccoli. Che oggi la ‘ripagano’ così, con disprezzo e ricatti. Ci si è crepato il cuore vedendola piangere a dirotto per questi due ingrati che, alla fine, riescono perfino a chiuderle la busta in faccia. Annarita, devi assolutamente sapere che tutta l’Italia ha cercato di entrare dentro alla televisione per abbracciarti fortissimo. Parti in crociera col tuo Pasquale e ballate sulla prua della nave per sempre, questo ti meriti. Non certo le lacrime. I genitori migliori capitano puntualmente a chi meno sa che farsene. Dura lex, sed lex. Ma mai dura quanto i ventricoli di quei due, perfetti figli di papà. Di quel papà.
Sara non vuole più parlare col padre (perché è gelosa marcia della sorellina): voto 7
Raffaele a Mariagrazia entrano in studio disperati: la diciannovenne figlia di lui, Sara, non vuole più avere a che fare col padre e con la sua compagna da un anno, silenzio radio. Nessuno dei due riesce a spiegarsi quali possano essere le motivazioni. E appena la ragazza entra in studio e apre bocca, scopriamo che dopotutto nemmeno lei. Tutti e tre hanno sempre avuto un buon rapporto, con la nuova fiamma di papà Sara andava dal parrucchiere, a fare shopping, trascorreva le feste, mai nessun attrito. E allora? E allora è successo che, a un certo punto, Mariagrazia abbia messo al mondo una figlioletta, Stefania. Da lì, per pura casualità, Sara ha deciso di congelare i rapporti sul padre. Mette avanti scuse surreali tipo ‘Mariagrazia una volta non mi ha salutata quando eravamo in vacanza’. La donna si fa pure carico della terribile ‘colpa’, spiegandole – non ne aveva mai avuto occasione prima, data la muraglia cinese erta dalla giovane intorno a sé – che quell’estate fu particolarmente tosta per lei, a livello personale. Aveva appena saputo di doversi trasferire a Milano per lavoro, stava cercando una casa e un asilo per la sua piccola. “Sono stata gelida con tutti per via dei troppi pensieri, non ce l’ho mai avuta con te!”, le dice con gli occhi che saettano amore incondizionato. Sara però ha 19 anni e quindi ha preso la sua decisione irremovibile, come un toro quando vede rosso a Pamplona. Riapre la busta al padre, ma fa uscire Mariagrazia dallo studio, con lei non vuole riallacciare. Questione di tempo, crescerà. E le passerà la gelosia per la sorellina, anzi, siamo certi fin da ora che si adoreranno per la vita. Sara deve solo portare a termine la propria sontuosa e irrevocabile fase di ribellione. E va bene anche così, è una pulcina arrabbiata.