il signore delle mosche

Una scena di Il signore delle msoche, nuova miniserie in 4 episodi. Una storia di bambini ma non per bambini. Lui è Lox Pratt (Jack). Foto Sky

IL ROMANZO è una garanzia, il creatore della serie pure. È su Sky e in streaming solo su NOW Il signore delle mosche, miniserie tratta dall’omonimo romanzo del premio nobel William Golding (Mondadori).

È scritta da Jack Thorne (Adolescence, His Dark Materials, Help, Enola Holmes) e diretta da Marc Munden -(The Mark of Cain, National Treasure, Help). 

Il signore delle mosche: quanti episodi sono e quando escono

Il signore delle mosche sono 4 episodi trasmessi in due serate. La prima va in onda oggi, domenica 22 febbraio su alle 21,15 su Sky Atlantic e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand. Gli ultimi due episodi  vanno in onda l’1 marzo.

Il signore delle Mosche è un gioiello della serialità contemporanea firmato dall’autore di Adolescence- immagine 3

Dal libro alla serie tv, passando per due film: la grandezza di Il signore delle mosche

Tutto nacque con un romanzo pubblicato del 1954. Il primo del futuro Premio Nobel (nel 1983), l’inglese William Golding (1911 – 1993). Militare (partecipò allo sbarco in Normandia) e poi insegnante, era solito dividere le sue classi in due gruppi, pronti a fronteggiarsi su diversi temi scolastici. Il signore delle msocher nacque proprio dal mix di quelle sue esperienze: l’esercito e i ragazzini. Il libro, dopo un iniziale insuccesso (l’aveva scritto due anni prima), è diventato un classico della letteratura young adult (all’epoca non si chiamava ancora così però). Che però è anche un grande saggio sulla nostra precaria civiltà: in condizioni estreme, come l’isolamento nella Natura, i ragazzini vedono riaffiorare gli istinti più barbari. Pre civiltà, appunto. E poi c’è l’istinto alla leadership e alla subordinazione, la moralità e l’amoralità dell’istinto alla sopravvivenza.

Il romanzo, ispiratore della miniserie di oggi, nel 1963 è stato portato al cinema dal grande regista Peter Brook che ambienta l’incidente aereo durante una guerra nucleare futura (1984: scelta orwelliana). Qualche aggiornamento (i ragazzi sono americani di una scuola militare) nel dimenticabile remake hollywoodiano del 1990.

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Una scena di Il signore delle mosche (1963)

Che storia racconta Il signore delle mosche: la trama

Siamo negli anni 50 del Novecento, un aereo cade su un’isola deserta nel mezzo del Pacifico. Morti tutti gli adulti, i superstiti sono un gruppo di bambini e (pre)adolescenti, immersi improvvisamente in una situazione che li costringe a darsi da soli delle regole di convivenza. La costruzione di questa loro comunità casuale e imprevista parte da uno dei primi oggetti trovati: una conchiglia. Basterà soffiarci per chiamare a tutti a raccolta e nel dibattito per decidere il da farsi e organizzarsi, parla chi ha la conchiglia in mano. I ragazzi sono piccoli, hanno al massimo 14 anni, e faticano a stabilire le regole di quella convivenza.

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Lord of the Flies – Season 1

Nel gruppo c’è Ralph, eletto capo del gruppo. E Nicky, detto Piggy, il ragazzino grassottello, il più intelligente e accorto, un po’ bullizzato dai compagni. Ci sono i cacciatori, guidati da Jack, che puntano sulla forza e l’agilità fisica per risolvere problemi. È la fazione che cerca soluzioni facili a problemi complessi. Piggy e i suoi amici, invece, cercano di ragionare. E poi ci sono i piccoli, tenerissimi e definiti “frignoni”. Fedele al romanzo originale, la versione di Thorne approfondisce ulteriormente i temi emotivi del libro: la natura umana, la perdita dell’innocenza e la mascolinità nell’età dell’adolescenza.

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Lord of the Flies – Season 1 – Episode 102

4 episodi e 4 visioni della storia: la prima è di Piggy

Ognuno dei quattro episodi prende il nome da un personaggio centrale della storia: Piggy, Jack, Simon eRalph. Offrendo una prospettiva di volta in volta leggermente diversa sulla condizione collettiva dei ragazzi e sul modo in cui affrontano la loro situazione. Si comincia con Piggy, il personaggio più simpatico e arguto. È lui che si risveglia da solo sull’isola e incontra subito Ralph. Piggy è cresciuto con la zia. Ralph ha imparato a nuotare da suo padre, sergente della Marina. Piano piano compaiono altri bambini: ci sono i più piccoli, da 6 a 10 anni, e gli adolescenti. Nel secondo episodio, l’attenzione si concentra su Jack, uno dei ragazzini più grandi e fisicamente più agile e forte. È lui che va a caccia in giro per l’isola, circondato dai suoi amici. 

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David McKenna è Piggy

Nel secondo episodio il punto di vista è di Jack

L’inesperienza e la mancanza di regole gioca al gruppo un brutto tiro quando il fuoco che si era deciso di tenere sempre acceso sulla montagna più alta dell’isola per segnalare una presenza umana alle navi e agli aerei di passaggio, viene trascurato. E proprio nel momento in cui una nave poteva notarlo. Nel grande gruppo di ragazzi e bambini, piano piano ci si divide, tra chi cerca soluzioni facili a problemi complessi («Sto creando un nuovo campo, dove ci si diverte, si balla, si canta, si caccia e si danza) e chi non abbandona la razionalità. Affidandosi più all’intelletto che alla forza, un elemento che col tempo, però, prende il sopravvento «Dobbiamo essere buoni compagni, i grandi al nostro posto si incontrerebbero, prenderebbero un tè e discuterebbero», dice Piggy. Ma i piccoli non sanno autogestirsi e parte una lotta tra forza e giustizia che arriva anche alla violenza.

Le parole dello sceneggiatore

«Era il romanzo che mi ha segnato nel profondo da ragazzo», ha raccontato Jack Thorne. «Se avessi ottenuto i diritti 15 anni fa, probabilmente avrei realizzato una versione buona, forse corretta. Ma oggi, con le ombre che gravano sul mondo contemporaneo, questo è un momento molto più potente. In un periodo in cui assistiamo all’ascesa del populismo in tutte le sue forme, in cui l’odio è diventato una valuta semplice e immediata, al fatto che le persone si definiscano contro qualcun altro. “Io sono questo perché odio quello”».

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Lord of the Flies – Season 1 – Episode 101

I ragazzi devono attrezzarsi per procurarsi il cibo, si fanno delle armi con le felci, vanno a caccia. «Per me non è un divertimento, la prendo seriamente», dice. Ci sono le prime riflessioni: «Questo è un test che ci renderà più forti?», si chiede uno dei ragazzi. «No i test sono prove da superare. Dobbiamo farlo anche noi, prima che ci salvino. Dobbiamo resistere fino all’arrivo dei grandi. Il gruppo viene messo a dura prova quando passa una nave e il fuoco che deve segnalare la presenza di umani sull’isola, è spento».

Il signore delle mosche: il magnifico cast di ragazzini

Il cast è composto da oltre 30 ragazzi, molti dei quali al loro debutto. Tra tutti spiccano Winston Sawyers nel ruolo di Ralph, Lox Pratt che interpreta Jack. David McKenna è il bravissimo ragazzino che interpreta Piggy e Ike Talbut è Simon. Si uniscono a loro altri attori, tra cui Thomas Connor che interpreta Roger, Noah e Cassius Flemming nei panni dei gemelli Sam ed Eric. Cornelius Brandreth  veste i panni di Maurice e Tom Page-Turner è Bill.

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Le musiche sono un vero gioiello

Le musiche originali della serie sono state create da tre tra i più importanti e celebrati artisti del settore. Il compositore Cristobal Tapia de Veer (The White Lotus, Smile, National Treasure) ha realizzato la colonna sonora. Hans Zimmer (Dune, Planet Earth, Il Re Leone) e Kara Talve (Il tatuatore di Auschwitz, Prehistoric Planet) hanno composto il tema principale e le musiche aggiuntive.

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La recensione di Il signore delle mosche: una storia di bambini che parla a tutti

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Il buongiorno si vede dal mattino e le scene iniziali de Il signore delle mosche promettono bene e mantengono. Le immagini, con i colori saturi e le inquadrature panoramiche, rendono la visione molto gradevole, complice lo scenario meraviglioso. L’iisola tropicale, con gli animali e le piante, e gli attori. Pur avendo come protagonisti i bambini, non è una storia per bambini. È una storia che parla dell’uomo, delle dinamiche tra le persone, del comando. Il livello è altissimo, così come la cura delle immagini, che paiono delle tavole di un fumetto molto  ben fatto.