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Rinaldo Frignani e Redazione Roma
La vittima è stata colpita nei pressi di Oviesse. Poco dopo i carabinieri hanno bloccato altri tre stranieri che sono stati accompagnati in caserma per accertamenti. Da tempo gli abitanti sollecitano maggiori controlli in zona
Una coltellata al torace. E si è accasciato fra le colonne del parcheggio del centro commerciale Oviesse in piazza San Giovanni Battista de la Salle, alla circonvallazione Cornelia. Un 30enne sembra egiziano è stato ucciso nel primo pomeriggio di domenica da almeno altri due stranieri. La posizione di altri tre fermati è al vaglio degli investigatori dell’Arma intervenuti alle 13.45 su richiesta di alcune persone che avrebbero dapprima assistito a un parapiglia fra più persone e quindi alla caduta a terra della vittima accoltellata sembra in varie parti del corpo. Anche se il fendente mortale sarebbe quello al costato. Si indaga ora su movente della lite e del delitto.
Le lacrime del fratello della vittima
Sul posto sono subito intervenuti numerose pattuglie del Nucleo radiomobile dei carabinieri insieme con personale della compagnia Trastevere e del 118. Per il giovane accoltellato non c’era più niente da fare. I sospetti sono stati fermati dopo una breve battuta nella zona ma si cercano anche altre persone. In particolare secondo i primi riscontri i fermati non sarebbero gli autori dell’omicidio, ma potrebbero indicare chi è stato. Potrebbe trattarsi del primo omicidio a Roma nel mondo dei maranza nordafricani, già responsabili dall’inizio dell’anno di episodi di violenza come quelli al Colosseo che hanno poi fatto scattare la risposta dello Stato con operazioni dei carabinieri, anche con i paracadutisti, e numerosi arresti. A Cornelia sono arrivati anche i parenti della vittima, fra cui il fratello in lacrime.
«Cornelia non è sicura»
«Ora basta, il quartiere è sotto assedio, serve una zona rossa e un cambio di passo immediato – chiede Daniele Giannini, ex presidente del XIII Municipio ed ex consigliere regionale della Lega -. Da mesi denuncio pubblicamente, con video, testimonianze e immagini documentate, la situazione di degrado e insicurezza che si vive quotidianamente nell’area di Cornelia: i residenti vivono nella paura, molti non riescono più a rientrare a casa serenamente», spiega. «Ringraziamo le forze dell’ordine per il lavoro che quotidianamente svolgono, spesso in condizioni difficili, ma è evidente che non basta. Serve una zona rossa, servono controlli straordinari e continuativi – dice Giannini -. Oggi diciamo basta. Basta con l’indifferenza, basta con le sottovalutazioni. Cornelia non può essere lasciata sola come in questi anni ha fatto il Municipio parlando di “percezione” a fronte delle richieste dei residenti. I cittadini hanno diritto a vivere il proprio quartiere in sicurezza».
Il capolinea appena riqualificato
Soltanto il 17 febbraio scorso il sindaco Roberto Gualtieri ha presenziato alla riapertura dopo la riqualificazione del capolinea bus di Cornelia, «uno dei principali nodi di scambio della città. Al sopralluogo hanno partecipato anche l’assessora ai Lavori Pubblici e alle infrastrutture Ornella Segnalini, la Presidente del Municipio XIII Sabrina Giuseppetti, oltre al Presidente di Atac, Alessandro Rivera e ai consiglieri capitolini Antonio Stampete e Giovanni Zannola», spiegava una nota del Campidoglio. La riqualificazione ha riguardato l’intera area con un restyling integrato, realizzato in sinergia tra Atac, Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici, Ama e l’ufficio decoro urbano capitolino, in collaborazione con la Polizia Locale e con il coordinamento della Direzione Generale di Roma Capitale.
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22 febbraio 2026 ( modifica il 22 febbraio 2026 | 19:44)
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