di
Annarosa Racca e Andrea Mandelli

Pubblichiamo gli interventi di Federfarma Lombaria e della Federazione Ordini Farmacisti Italiani sulle dichiarazioni del professor Garattini

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni di Federfarma Lombardia e della Federazione Ordini Farmacisti Italiani, in merito a un articolo che riportava le dichiarazioni del professor Garattini a «Rinascimento culturale».

Caro professor Garattini, 
mi rivolgo a Lei con profondo rispetto per la Sua lunga carriera di farmacologo, eminente ricercatore e divulgatore scientifico, con il quale condivido l’identità lombarda e lo spirito di servizio verso il benessere della collettività. Da sempre, la Sua è una voce autorevole nel dibattito sulla salute pubblica e Le riconosco il merito di sollevare temi complessi e stimolanti, che spingono tutti a riflettere con rigore. 



















































Per questo motivo, a nome delle farmacie lombarde che ho l’onore di rappresentare, sento il dovere di rispondere ad alcune Sue affermazioni, lette con rammarico nei giorni scorsi sul Corriere della Sera, secondo le quali i nostri esercizi sarebbero diventati dei «bazar», luoghi in cui la professionalità del farmacista verrebbe quasi in secondo piano, rispetto alla mera vendita di prodotti commerciali dalle dubbie basi scientifiche. Tale immagine non rende giustizia al ruolo cruciale svolto, ogni giorno, dalle farmacie di comunità e dai professionisti che vi operano, a supporto dei cittadini e del SSN.

Negli ultimi anni, con la crescita della farmacia dei servizi, le “croci verdi” hanno subìto una radicale trasformazione. Si sono evolute e rinnovate, per rispondere ai nuovi bisogni di salute di una popolazione che invecchia, diventando il primo e più capillare presidio sanitario sul territorio: dispensatori di farmaci anche di nuova generazione, che sempre più il SSN ci affida per facilitare i cittadini nell’accesso alle cure, ed esercizi in grado di offrire prestazioni e consulenza anche nei piccoli centri o nelle aree rurali.

Oggi, le farmacie sono riconosciute come un alleato prezioso di medici e Istituzioni nei programmi di screening, nelle campagne vaccinali e nelle iniziative di educazione sanitaria, nella misurazione di parametri clinici, nell’esecuzione di analisi di prima istanza e nell’erogazione dei servizi di telemedicina, in collegamento con i migliori cardiologi per la refertazione.

Queste attività, svolte quotidianamente con competenza e dedizione, non nascono da logiche commerciali, ma da un’esigenza concreta: avvicinare l’assistenza sanitaria al cittadino, contribuendo a ridurre la pressione sugli ospedali e sui servizi territoriali, in linea con gli obiettivi di una sanità sempre più orientata verso la prossimità, la prevenzione e la sostenibilità. Nelle farmacie sono presenti prodotti non strettamente farmaceutici? La pluralità di offerta non snatura il loro ruolo né sostituisce la responsabilità professionale. Il farmacista è un professionista con alle spalle una lunga e difficile laurea e guida il cittadino nella scelta più adeguata, fondando il proprio giudizio sulla conoscenza e sull’evidenza scientifica. Offrire integratori, dispositivi medici o cosmetici non significa abbandonare la scienza, ma rispondere alla domanda di benessere che i cittadini spesso rivolgono alla loro farmacia di fiducia.

Sono certa che – come noi – anche Lei, Professore, desideri un sistema sanitario efficiente, accessibile e inclusivo. In questo quadro, ritengo fondamentale ribadire il ruolo delle farmacie, in quanto risorsa strategica per la salute pubblica: non come semplici spazi commerciali, ma come presidi socio-sanitari di prossimità vicini ai cittadini, soprattutto ai più fragili. 

Con sincero affetto e stima,
Annarosa Racca
Presidente di Federfarma Lombardia

Le dichiarazioni del professor Silvio Garattini offrono lo spunto per una riflessione sui temi della prevenzione, dell’uso consapevole dei medicinali e della corretta informazione in ambito sanitario.

Il dibattito è sempre un valore, soprattutto quando richiama tutti noi – professionisti sanitari, istituzioni, operatori della filiera della salute – a mantenere alta l’attenzione sull’interesse primario: la tutela dei cittadini. In questo senso, molte delle sollecitazioni del professor Garattini, in particolare sull’importanza dei corretti stili di vita e della prevenzione, trovano nei farmacisti interlocutori attenti e impegnati ogni giorno sul territorio. È, infatti, nella quotidianità delle persone che prende forma il nostro impegno: accogliere, ascoltare, consigliare, accompagnare nei percorsi di cura e prevenzione, con competenza, responsabilità e senso etico.

A guidare il nostro operato sono due riferimenti chiari: l’articolo 32 della Costituzione, che sancisce la tutela della salute come diritto fondamentale, e il Codice deontologico, che pone al centro la persona. L’attività di dispensazione, come tutte le prestazioni che eroghiamo ai cittadini, avviene nel rispetto delle norme e delle decisioni delle autorità regolatorie. Anche per quanto riguarda i prodotti presenti in farmacia, il quadro è chiaro: gli integratori alimentari sono disciplinati dal Ministero della Salute, che ne supervisiona sicurezza e conformità; i prodotti omeopatici sono riconosciuti e regolamentati dall’Agenzia Italiana del Farmaco. In questo contesto, il farmacista garantisce che ogni atto professionale sia coerente con la normativa vigente e orientato esclusivamente alla tutela del cittadino.

È proprio a partire da questa missione che la professione ha conosciuto una profonda evoluzione, consolidando il proprio ruolo di presidio sanitario di prossimità e affermandosi sempre più come parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale. La pandemia ne ha rappresentato la conferma: milioni di test e vaccinazioni effettuati, continuità dell’assistenza farmaceutica garantita in tutto il Paese, presenza costante accanto ai cittadini. Da quell’esperienza è emerso con ancora maggiore chiarezza il ruolo sanitario del farmacista e il suo coinvolgimento nelle attività di prevenzione e presa in carico sul territorio.

Vaccinazioni, screening, telemedicina, educazione sanitaria, monitoraggio dell’aderenza terapeutica – elemento cruciale nella gestione delle patologie croniche – sono oggi parte integrante del modello della Farmacia dei servizi, riconosciuto dalle leggi dello Stato che individuano nel farmacista un alleato essenziale nella tutela della salute collettiva. Il nostro impegno è costante nel promuovere un uso corretto e consapevole dei medicinali – da quelli da automedicazione a quelli soggetti a prescrizione –, orientare verso scelte di salute appropriate e responsabili, contribuendo così all’efficacia dei percorsi di cura e alla sostenibilità del sistema.

Coerentemente con questa visione, la formazione e l’aggiornamento continuo rappresentano un impegno costante dei farmacisti e un pilastro della politica federale. La riforma dell’ordinamento universitario del corso di laurea in Farmacia, fortemente sostenuta dalla Federazione degli Ordini dei farmacisti, ha consolidato il profilo sanitario del farmacista, rendendolo ancora più preparato ad affrontare le sfide della prevenzione e della gestione delle cronicità.

La tutela del diritto alla salute è la missione del farmacista ed è una responsabilità condivisa da tutti gli attori del SSN. I cittadini hanno bisogno di coesione, di messaggi chiari, di fiducia nel sistema salute.

La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani continuerà a promuovere qualità professionale, rigore etico e dialogo costruttivo con le istituzioni e con il mondo scientifico, affinché ogni scelta sia sempre orientata alla tutela della salute pubblica.

Questo è, e continuerà a essere, il nostro impegno.

Andrea Mandelli
Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI)

22 febbraio 2026