Delusione Virtus. Tanti rimpianti, ma anche voglia di girare pagina prima possibile e di lasciarsi alle spalle questo momento difficile tra i bianconeri.
L’unico a parlare in casa Virtus Olidata è coach Dusko Ivanovic.
“Abbiamo iniziato male e finito peggio – sottolinea il tecnico montenegrino – in attacco non abbiamo fatto bene ma quello si può sistemare, in difesa invece no, non possiamo concedere 17 rimbalzi offensivi ai nostri avversari, sono stati veramente troppi”.
Più che arrabbiato è un Ivanovic realista sul momento di difficoltà che sta attraversando la sua Virtus.
“Più arrabbiato per la difesa o per l’attacco? Credo che difendere bene, come facevamo ad inizio stagione, ci portava a segnare tanti punti in transizione, adesso purtroppo non è così”.
Mercoledì nel complicato confronto di Eurolega con Barcellona ci si attende almeno una prova di orgoglio da parte della V nera che ritroverà qualcuno che, a livello di temperamento, potrebbe insegnare molto ai bianconeri di oggi. Toko Shengelia accettò di entrare in campo nonostante una commozione cerebrale. E guidò il gruppo alla vittoria.
Ma la leadership, purtroppo, non è qualcosa che si possa scambiare. Uno ce l’ha, o non ce l’ha. E ieri ce l’avevano davvero in pochi in casa bianconero.
Una delusione bianconera che non viene mitigata dalla vittoria nella final eight della Lba Next Gen Cup. Nella finalissima di ieri, i giovani diretti da Mattia Largo superano 68-65, con l’eccellente prestazione di Accorsi che ha chiuso a 18 punti, ben supportato da Baiocchi e Lenci 11 a testa e da un’ ottima prova collettiva di tutto il resto della squadra.