di
Alfio Sciacca
L’opera realizzata accanto alla sede del comune e al teatro dove mosse i primi passi, ultimata alla vigilia di Sanremo. A seguire i lavori anche la storica segretaria Dina Minna
Il solito Pippo Baudo. Sembra abbracciare quanti arrivano per ammirare il grande murales che il suo comune, Militello val di Catania, gli ha voluto dedicare. Un’opera di 14 metri per 9 realizzata dal maestro Salvatore Ligama che troneggia accanto al municipio e al teatro Tempio, dove Pippo Baudo cominciò a cimentarsi con le prime recite da bambino. L’opera è stata ultimata appena qualche settimana fa e non è stata ancora ufficialmente inaugurata.
L’amministrazione comunale la vuole mostrare all’Italia intera proprio in questi giorni del festival di Sanremo, che quest’anno sarà dedicato al «Pippo nazionale». L’opera è stata scelta tra vari bozzetti dagli stessi cittadini di Militello, con una piccola consultazione popolare. «Una scelta partecipata – spiega il sindaco di Militello Giovanni Burtone – perché Pippo Baudo era il concittadino di tutti che non ha mai dimenticato le sue radici e ha sempre mantenuto un rapporto saldo con la nostra comunità».
Per il primo cittadino della cittadina siciliana vincitrice nel 2025 del premio «Borgo dei borghi» d’Italia, il murales vuole essere anche un esempio di come «l’arte diventa identità» e rappresenta un simbolico «ritorno a casa definitivo di un uomo e di un artista che ci ha resi orgogliosi e che ha saputo raccontare come nessun’altro l’Italia per oltre sessant’anni». Baudo, aggiunge Burtone «è stato un siciliano sempre con la schiena dritta e mai il cappello in mano che si è battuto per una Sicilia migliore, anche attraverso la sua lunga attività in televisione».
A seguire personalmente i lavori del grande murales è stata anche Dina Minna, la storica segretaria di Pippo Baudo, che continua a mantenere uno stretto rapporto con Militello e la sua amministrazione comunale. Spesso si vede in città ed è partecipe di ogni iniziativa che viene promossa nel nome e nel ricordo del grande presentatore.
Anche se non è stato ancora inaugurato il murales di Baudo è già meta di turisti e curiosi, che arrivano con con i pullman da ogni parte d’Italia e, come in pellegrinaggio, ammirano l’opera del maestro Ligama. Alcuni chiedono anche di poter visitare la tomba dove riposa Pippo Baudo. Una costruzione imponente realizzata nella parte monumentale del cimitero di Militello.
A volerla così fu proprio il presentatore. Di fatto è l’unica proprietà che prima di morire volle mantenere a Militello, dopo aver venduto la casa di famiglia. A proteggere la tomba ci sono due sofisticati sistemi di allarme. Il timore è che possa succedere quel che avvenne con la salma di Mike Bongiorno. Ma i sistemi di allarme sono veramente impenetrabili.
Quella del murales è solo la prima delle tante iniziative che ha in programma l’amministrazione comunale di Militello. C’è chi spinge per dedicargli anche una statua, come è stato per Leonardo Sciascia a Racalmuto, Andrea Camilleri ad Agrigento o Lucio Dalla a Milo. Tutte proposte che verranno valutate nel tempo e condivise sempre con i cittadini. Imminente invece è l’apposizione di una targa proprio all’ingresso del paese, con la scritta: «Militello, la città di Pippo Baudo».
23 febbraio 2026 ( modifica il 23 febbraio 2026 | 09:19)
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