Il comandante dell’esercito iraniano: «Il nemico non è invincibile»

L’Esercito dell’Iran è pronto a difendere l’integrità territoriale del Paese «fino all’ultimo respiro». Lo ha dichiarato il comandante dell’Esercito della Repubblica islamica, generale Amir Hatami, intervenuto a una cerimonia di laurea dell’accademia militare. Hatami ha detto che in questa fase la responsabilità delle forze armate è «decisiva» e ha evidenziato la loro «prontezza» nel contrastare «la guerra ibrida e la pressione strategica». «La guerra odierna è molto più complessa e difficile che in passato. Stiamo affrontando una guerra combinata in campo politico, economico, sociale, militare, psicologico e cognitivo, tanto che oltre a noi, anche le nostre famiglie e i nostri figli sono stati esposti a questa guerra», ha dichiarato. Secondo Hatami, la strategia nemica è quella di cercare di indebolire il Paese gradualmente esercitando pressione. Tuttavia, ha spiegato che questo obiettivo non verrà raggiunto. Il militare ha ribadito che l’Iran continuerà a difendere la propria indipendenza, integrità territoriale, e il proprio sistema politico, e ha sminuito le affermazioni sulla «invincibilità degli avversari», definendole false.
​«Affermano di essere invincibili, ma questa è un’affermazione falsa e futile. Questo nemico è lo stesso che ha combattuto in Vietnam e in Afghanistan per 20 anni e alla fine se n’è andato in disgrazia. La stessa cosa è successa loro in Iraq e in altri paesi. Entrano con affermazioni e intimidazioni, ma se ne vanno sempre in disgrazia. Pertanto, la sconfitta del nemico è certa, ma la sua realizzazione richiede una chiara comprensione dell’attuale situazione mondiale e la fermezza e la resistenza della nazione iraniana», ha aggiunto il comandante dell’Esercito. «Il nemico sta cercando di imporci il costo della violazione della nostra integrità territoriale, come ha fatto con alcuni Paesi della regione, ma dobbiamo sapere ed essere consapevoli che la nazione iraniana rimarrà ferma e non permetterà che questo piano sinistro venga attuato», ha concluso Hatami.