Gli attacchi ad Alcaraz (e Sinner) proseguono anche al Qatar Open. Durante la semifinale tra lo spagnolo e Rublev, ci sono state alcune interruzioni, dovute alle proteste del tennista russo con l’arbitro di gara, Mohammed Layhani.

Non è la prima volta che si creano discussioni durante un incontro del numero 1 al mondo: un mese fa Zverev, disse: «State proteggendo questi due ragazzi (parlando anche di Sinner), sempre, per tutto il tempo». Nel corso della gara di oggi si è parlato nuovamente di un possibile  “favoritismo”, con Rublev che non avrebbe apprezzato i continui ritardi da parte dell’avversario: a suo avviso, ci sarebbe dovuta essere una sanzione. 

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  Cosa è successo

Durante la fine del primo set, Rublev si è lamentato più volte delle perdite di tempo di Alcaraz, che a suo dire avrebbe meritato una sanzione per aver impiegato più dei secondi previsti (25) dal regolamento, prima di servire. Come se non bastasse, il russo ha anche puntato il dito sull’atteggiamento del direttore di gara, accusandolo di ritardare l’inizio del cronometro nei game di servizio dell’avversario. L’arbitro ha prontamente risposto di non aver favorito nessuno e di aver avuto un giudizio equo con entrambi gli atleti. Questa mossa ha dato vita ad una rimonta di Rublev (che ha poi perso il set e l’incontro), contestata duramente dagli utenti sui social. In tanti hanno infatti ipotizzato che la mossa del numero 14 al mondo fosse stata messa in atto per spezzare il ritmo del gioco, in mano ad Alcaraz fino a quel momento.