di
Salvatore Riggio
Il centrocampista inglese del Milan si è procurato una frattura di un osso alveolare, che non è la rottura dell’intera mascella ma di una parte specifica
Loftus-Cheek questa mattina alle ore 9 è stato operato al San Paolo di Milano dopo lo scontro con Corvi all’8’ di Milan-Parma, match terminato 1-0 per i gialloblù (22 febbraio). Il centrocampista inglese si è procurato una frattura di un osso alveolare, che non è la rottura dell’intera mascella, ma consiste nella frattura di quella specifica porzione di osso che fa da supporto alle radici dei denti.
Si tratta di un’operazione molto delicata — e alquanto insolita per un giocatore di calcio — condotta da un’equipe medica specializzata in chirurgia maxillo-facciale. Ed è un’operazione chirurgica utile per immobilizzare i denti colpiti e permettere all’osso di saldarsi: resta da capire se sono state applicate viti o placche e non si conoscono, al momento, i tempi di recupero. «L’operazione di riduzione e stabilizzazione della frattura — eseguita dal dott. Luca Autelitano — è perfettamente riuscita. Ruben sta bene ed è già stato dimesso». Però, il Milan teme che la stagione di Loftus-Cheek possa essere compromessa.

Intanto, per alimentarsi Loftus-Cheek dovrebbe avere la necessità di utilizzare una cannuccia. Ieri il rossonero è uscito in barella — dopo appena 11 minuti (sostituito da Jashari) tra gli applausi del Meazza con il collo immobilizzato — e ha svolto i primi accertamenti all’ospedale San Carlo, clinica che si trova a un solo chilometro da San Siro, salvo poi essere trasportato ad un altro ospedale, il San Paolo. Una buona notizia è arrivata però subito dopo: Loftus-Cheek non ha riportato un trauma cranico commotivo né perdita di coscienza dopo l’incidente con Corvi.
23 febbraio 2026 ( modifica il 23 febbraio 2026 | 17:58)
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