di Chiara Amati

Momenti di apprensione per la food blogger marchigiana e il marito Marco Gentili, sorpresi in Messico dagli scontri seguiti all’omicidio del boss El Mencho. La coppia sui social: «La sicurezza prima di tutto»

«Buongiorno a tutti, ci siamo appena svegliati e vogliamo tranquillizzarvi: stiamo bene». Con un video pubblicato sui social, Benedetta Rossi e il marito Marco Gentili hanno scelto di rivolgersi direttamente ai loro follower, preoccupati per quanto sta accadendo in Messico. «Abbiamo ricevuto tantissimi messaggi. È importante sapere che il Messico è un Paese molto esteso e che la zona dove si sta verificando la maggior parte dei problemi si trova a circa duemila chilometri da noi. In ogni caso, serve la massima prudenza, ed è quello che stiamo facendo». 

La coppia si trova «in una zona relativamente tranquilla. Non preoccupatevi, vi terremo aggiornati», aggiungono i due, consapevoli tuttavia che il viaggio ha ormai assunto contorni diversi da quelli immaginati alla partenza. 



















































A cambiare il quadro è stata la notizia, diffusa ieri, dell’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, detto «El Mencho», capo del Cartello di Jalisco Nuova Generazione, tra le organizzazioni criminali più potenti del Paese. La sua morte ha innescato una reazione immediata, con incendi di veicoli, blocchi stradali e violenze in diverse regioni. Episodi che hanno avuto ripercussioni anche sui viaggiatori stranieri presenti in Messico, tra cui la stessa Rossi, tra le food blogger più seguite in Italia, e il marito.

E proprio Gentili, dal profilo Instagram della Rossi, ha spiegato che gli spostamenti previsti richiederanno ulteriori valutazioni: «Le zone interessante non sono esattamente quelle in cui ci troviamo noi, ma domani (cioè oggi, ndr) dovremmo muoverci verso Quintana Roo dove, invece, si sono verificati alcuni episodi di violenza con incendi ad auto, camion, ecc.. Ci stiamo informando costantemente e seguiamo le indicazioni delle autorità e del personale locale. Siamo ben consapevoli che, a questo punto, non possiamo fare molto se non restare aggiornati e seguire le indicazioni che ci danno le autorità, capire come muoverci e fare tutto nella massima sicurezza. Non è più importante rispettare le tappe del viaggio e fare tutte le cose che ci eravamo prefissati, ma conta la sicurezza».

Nemesio Oseguera Cervantes detto «El Mencho»
Conosciuto come «El Mencho», Nemesio Oseguera Cervantes era il leader e fondatore del Cartello di Jalisco Nuova Generazione, organizzazione nata nei primi anni Duemila e diventata in breve tempo una delle più influenti nel traffico internazionale di droga. Considerato tra i narcotrafficanti più ricercati al mondo, era accusato dalle autorità messicane e statunitensi di aver guidato una struttura responsabile di violenze diffuse, traffico di stupefacenti e controllo armato di vaste aree del territorio. La sua uccisione, avvenuta durante un’operazione delle forze di sicurezza, ha aperto una fase di instabilità, con il timore di ritorsioni e di una nuova escalation tra cartelli e forze governative.

23 febbraio 2026 ( modifica il 23 febbraio 2026 | 20:03)