Non basta la riduzione degli stipendi. Gli amministratori prevedono un rosso per il bilancio al 30 giugno. Sale l’indebitamento finanziario netto. Ok la norma Figc sul costo del lavoro allargato. Possibile sforamento del parametro Uefa
La Juventus fa sapere che la semestrale “è in linea con le aspettative”. Il rosso di 2,5 milioni al 31 dicembre 2025, confrontato con l’utile di 16,9 milioni di dodici mesi prima, rientra nell’ordine delle cose. Certo, l’esonero di Tudor a ottobre ha peggiorato il quadro rispetto al budget di inizio stagione: sono stati accantonati 8 milioni, oltre a dover sostenere un ingaggio più oneroso per un allenatore più quotato come Spalletti. Non è un caso se gli amministratori, che in autunno prevedevano per il 2025-26 un risultato “in limitato miglioramento” rispetto al deficit di 58,1 milioni del 2024-25, ora si limitano a scrivere che l’ultima riga del conto economico e il cash flow operativo al 30 giugno 2025 “sono previsti ancora in perdita”. Molto dipenderà dai risultati della stagione, finora avari di soddisfazione, e dalle eventuali operazioni di mercato a giugno. Proprio il player trading è il fattore che incide maggiormente sul peggioramento contabile: i proventi del primo semestre sono stati pari a 42,1 milioni, contro i 67,4 del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. E a gennaio non sono stati realizzati affari significativi, né in entrata né in uscita. Quanto ai ricavi caratteristici, il calo complessivo (da 224,2 a 218,5 milioni) è dovuto alla riduzione dei proventi da gare e da diritti tv, per effetto del minor numero di partite casalinghe ricomprese nel bilancio intermedio. Conta però la proiezione al 30 giugno. Vediamo un po’: lo stadio beneficia del +10,5% degli introiti da abbonamenti (grazie alle migliorie all’Allianz Stadium) e le sponsorizzazioni, tornate a campeggiare sulla maglia, hanno garantito 15 milioni in più nel primo semestre; tuttavia il percorso in Champions (a meno di miracoli contro il Galatasaray) porterà circa 4 milioni in meno e verranno a mancare i 27 milioni della partecipazione al Mondiale per club. In ogni caso, i dati sul fatturato strutturale – spiega il club bianconero – rafforzano la sostenibilità del business.
regole di controllo—
La nota più lieta riguarda i costi operativi. Il piano di razionalizzazione attuato negli ultimi anni ha generato un’ulteriore riduzione degli stipendi dei tesserati: da 109,9 a 99,2 milioni nei primi sei mesi, in un trend ormai consolidato, visto che tra il 2021-22 e il 2024-25 la voce è stata tagliata del 29% (pari a circa 90 milioni). Questo percorso consente alla Juve di guardare con fiducia ai prossimi controlli. La società è in linea con i parametri del “costo del lavoro allargato” (Figc) e dello “squad cost ratio” (Uefa). Si prevede di poter rispettare il limite del 70% nella rilevazione del 31 marzo, che farà testo ai fini dell’ammissione federale al mercato estivo. In merito alla “football earning rule”, l’Uefa ha già aperto un procedimento per il potenziale sforamento della perdita consentita (60 milioni) nel triennio 2022-25. L’esito è atteso alla fine della stagione e potrebbe dare origine a una multa lieve, oltre che a restrizioni sportive (come la registrazione di nuovi calciatori nelle liste Uefa). Dal punto di vista finanziario, dopo l’emissione del bond da 150 milioni, vi è una ripartizione paritetica tra prestiti a tasso fisso e quelli a tasso variabile, con la prospettiva di una riduzione degli oneri. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 è pari a 298,8 milioni, in aumento rispetto ai 280,2 di giugno: impattano per quasi 80 milioni gli esborsi delle campagne trasferimenti (pregresse e dell’esercizio corrente). La Juve, poi, ricorda che si sono sostanzialmente conclusi i procedimenti per irregolarità contabili: multa di 500mila euro dalla Consob (è stato presentato ricorso) e di 157mila euro nell’ambito del patteggiamento davanti al Tribunale di Roma. Il rinnovo di Yildiz, infine, “testimonia l’impegno costante di Juventus nell’assicurare una struttura sportiva competitiva e orientata all’eccellenza”.