C’è un Paolo Conte che precede la musica, che la attraversa e la accompagna in silenzio. È il Conte pittore, grafico, visionario. Un artista che prima delle note ha scelto la carta, il segno, l’inchiostro. Ed è proprio questo volto meno noto, ma intimamente connesso alla sua poetica musicale, il cuore di “PAOLO CONTE. Original”, al Palazzo Mazzetti, Asti, la più ampia mostra mai dedicata in Italia e all’estero alla produzione visiva del Maestro.

Dopo aver conquistato oltre 18mila visitatori tra appassionati, curiosi e cultori dell’arte contemporanea, l’esposizione è stata prorogata fino al 6 aprile negli spazi di Palazzo Mazzetti, confermandosi tra gli appuntamenti culturali più rilevanti della stagione.

Paolo Conte
Danza cinese vestita, 2000
Tempera e tecnica mista su carta, 29,5×21 cm
Archivio Paolo Conte, Asti

Un racconto visivo lungo settant’anni

Il percorso riunisce 143 opere su carta, realizzate nell’arco di quasi sette decenni. Tecniche diverse, stili che evolvono, ma una coerenza poetica sorprendente: linee eleganti, figure malinconiche, ironia sottile, atmosfere sospese. È un universo “jazzato”, come la sua musica, ma anche profondamente letterario e teatrale.

Tra i lavori esposti spiccano opere mai presentate prima al pubblico, come Higginbotham del 1957, e una selezione significativa di tavole tratte da Razmataz, l’ambiziosa opera totale scritta, musicata e disegnata dallo stesso Conte. Qui il confine tra musica, parola e immagine si dissolve, rivelando un autore che non ha mai separato davvero le arti, ma le ha fatte dialogare in un unico linguaggio personale.

Paolo Conte
Valigetta creola, 1988
Tempera e tecnica mista su carta da spolvero,
17×6,5 cm
Archivio Paolo Conte, Ast

Jazz, avanguardie e libertà immaginativa

Le opere dialogano idealmente con il jazz, la musica classica, la letteratura e le avanguardie del primo Novecento. I personaggi sembrano usciti da un teatro onirico: silhouette, animali simbolici, musicisti, figure eleganti e misteriose. Ogni foglio è una scena, ogni tratto una nota silenziosa.

La mostra, curata da Manuela Furnari sotto la guida diretta del Maestro, propone un allestimento rigoroso ma sorprendente, pensato per lasciare al visitatore la massima libertà di interpretazione. Non c’è un percorso imposto: si entra nell’immaginario di Conte come in un club fumoso, dove le luci sono basse e le storie emergono lentamente.

Un successo che parla al presente

«Prorogando la mostra fino alle vacanze pasquali, vogliamo accontentare non soltanto i numerosissimi fan di Paolo Conte, ma anche dare la possibilità di vedere una mostra originale e accattivante come la musica e le parole del Maestro, ad un pubblico ancora più vasto, che nel 2025 ci ha premiati come il polo museale più visitato in Piemonte al di fuori della provincia di Torino», dichiara il Presidente della Fondazione Asti Musei, Francesco Antonio Lepore.

Paolo Conte
Squirrel, Uomo-Circo,
1974
Inchiostro nero e pennarelli policromi su carta spessa, 24,5×16,7 cm
Archivio Paolo Conte, Ast

Paolo Conte

Nato ad Asti il 6 gennaio 1937, Paolo Conte è tra i più originali e raffinati protagonisti della cultura italiana contemporanea. Avvocato di formazione, si avvicina presto alla musica seguendo la passione per il jazz trasmessagli dal padre. Negli anni Sessanta inizia a comporre canzoni insieme al fratello Giorgio, firmando brani destinati a diventare celebri nel repertorio italiano, come Azzurro e Insieme a te non ci sto più.

Il debutto discografico come interprete arriva nel 1974, ma è tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta che la sua figura si impone sulla scena nazionale e internazionale con album come Un gelato al limon, Paris milonga, Appunti di viaggio e Aguaplano. La sua cifra stilistica – voce roca e inconfondibile, atmosfere jazz, suggestioni francesi, ironia malinconica – lo rende un autore immediatamente riconoscibile.

Parallelamente alla musica, Conte ha sempre coltivato il disegno e la pittura, linguaggi che precedono cronologicamente la carriera musicale e che ne accompagnano l’intero percorso creativo. Le sue opere su carta, caratterizzate da tratti essenziali, figure teatrali e atmosfere sospese, rivelano un immaginario coerente con quello delle sue canzoni.

Artista poliedrico e apprezzato a livello internazionale, si è esibito nei principali teatri e festival europei, ricevendo numerosi riconoscimenti, tra cui la Legion d’Onore in Francia. La sua carriera, lunga oltre cinquant’anni, continua a testimoniare un raro equilibrio tra musica, parola e immagine, in un universo poetico fedele solo a se stesso.

Informazioni mostra

Titolo: PAOLO CONTE. Original
Sede: Palazzo Mazzetti, Asti
Date: prorogata fino al 6 aprile
Promossa da: Fondazione Asti Musei, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Regione Piemonte, Città di Asti
In collaborazione con: Arthemisia, Fondazione Egle e Paolo Conte, REA Edizioni Musicali
Sponsor: Banca di Asti
Media partner: La Stampa