Lo scontro col portiere del Parma Corvi ha procurato al centrocampista un trauma facciale che ha determinato la frattura del processo alveolare della mascella


Alessandra Gozzini

Giornalista

23 febbraio – 18:04 – MILANO

Otto settimane di recupero: il Milan non riavrà Loftus-Cheek prima di fine aprile. Significa di fatto rinunciare a lui per il gran finale di stagione e per le sfide che da ora in avanti la squadra si troverà ad affrontare. Conseguenza di quanto accaduto ieri pomeriggio a San Siro: erano infatti da poco passate le 18 quando il centrocampista inglese è stato duramente colpito dal portiere del Parma in uno scontro aereo. Oltre il danno, la beffa: il Milan che recriminava il fallo avversario e dunque il rigore, si è ritrovato a dover fare a meno di Loftus e con un fallo a sfavore. Il gioco è ripreso con la battuta del portiere gialloblù. 

IL BOLLETTINO—  

Nel pomeriggio l’intervento e la nota del club: “A Milan comunica che Ruben Loftus-Cheek, nella giornata di ieri, ha riportato un importante trauma facciale che ha determinato la frattura del processo alveolare della mascella. Il calciatore è stato ricoverato presso il reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale e Clinica Odontoiatrica dell’ASST Santi Paolo e Carlo, dove nella giornata odierna è stato sottoposto a intervento chirurgico dal dott. Luca Autelitano. L’operazione di riduzione e stabilizzazione della frattura è perfettamente riuscita. Ruben sta bene ed è già stato dimesso. I tempi di recupero stimati sono di circa otto settimane”. 

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IL MESSAGGIO—  

“È stato un duro colpo ma il peggio è alle spalle. Grazie di cuore a tutto lo staff medico che mi ha assistito in queste ore con professionalità e grande attenzione. Un grazie speciale va soprattutto a voi tifosi per i tantissimi messaggi di affetto e sostegno: li ho letti, sentiti e mi hanno dato una forza incredibile. Grazie ai miei compagni: siamo un gruppo, siamo una famiglia. Ora avanti verso i nostri obiettivi forti e uniti”. All’uscita dal campo lo stadio ieri ha cantato il suo nome, mentre i compagni lo hanno subito circondato con il loro supporto.