23 febbraio 2026 | 13:01
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In sala stampa all’Ariston i numeri dell’evento e del mercato pubblicitario. Di Liberatore: “Non esiste in Europa un evento di questa magnitudo” e rivendica l’effetto Conti sul “percepito vincente” del Festival
Sanremo. In attesa di scoprire il gettito pubblicitario generato dalla 76^ edizione ai nastri di partenza, due numeri, più di altri, hanno fotografato questa mattina la dimensione del Festival di Sanremo 2026 e la strategia Rai sui grandi eventi. Da un lato la stima sul valore generato dalla kermesse, dall’altro la performance commerciale legata alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. È stato Luca Poggi, amministratore delegato di Rai Pubblicità, ad aprire il capitolo “incassi” citando la raccolta legata ai Giochi: secondo quanto riferito in conferenza stampa, per Milano Cortina la Rai ha incassato oltre 20 milioni di euro, “più del doppio” rispetto alle Olimpiadi invernali precedenti di Parigi.
Il riferimento alla massima manifestazione sportiva ha fatto da trampolino al dato che, di fatto, è diventato il titolo nel titolo della giornata. Williams Di Liberatore, direttore Prime Time, ha richiamato uno studio di Ernst & Young sul valore generato dal Festival 2026, stimato in 252 milioni di euro. Un passaggio inserito in un ragionamento più ampio sulla crescita del progetto “Tra palco e città”, nato, ha ricordato Di Liberatore, il 26 luglio 2019, quando iniziò a “scrivere le prime slide” di un format che inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi “Tra palco e realtà”, prima del cambio di nome in corsa. «Non esiste un evento di tale magnitudo in Europa», ha rimarcato.
L’avvio della conferenza stampa, però, ha visto Carlo Conti inaugurare la sala stampa dell’Ariston salutando uno a uno i giornalisti delle prime file, presenti in forze alla vigilia della volata finale verso le cinque serate. Poi il confronto è entrato nel merito del “sistema Sanremo”, tra organizzazione e mercato pubblicitario. E proprio qui va collocata la frase sull’appeal del direttore artistico. Di Liberatore ha legato la forza della raccolta spot e la qualità degli sponsor alla percezione complessiva del prodotto Festival: «Carlo Conti ha determinato un percepito vincente del Festival, che ha fatto la sua parte nel grande risultato della raccolta pubblicitaria e del tenore degli sponsor che hanno scelto Sanremo». Poggi, dal canto suo, ha insistito sul peso del progetto “Tra palco e città” come volano per un Festival sempre più “diffuso” e quindi capace di coinvolgere anche chi resta fuori dall’Ariston.
In chiusura, la linea editoriale è stata sintetizzata da Conti con una formula che suona come una dichiarazione d’intenti: «Condividere la musica e le emozioni è la nostra missione». Se poi dalle emozioni ne derivano incassi record, tanto meglio per la Rai, che ricordiamocelo è di tutti.
Le immagini della prima conferenza stampa del 76° Festival di Sanremo
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