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Simona De Ciero e Ludovica Lopetti

L’incidente sabato mattina, 21 febbraio, a Pessione, piccola frazione di Chieri alle porte di Torino. Il piccolo era in braccio alla mamma quando la donna ha avuto un improvviso malore: è caduto e ha battuto la testa

Non ce l’ha fatta il piccolo di cinque mesi precipitato dalle scale di casa dopo essere sfuggito dalle braccia della madre: troppo gravi i traumi riportati nella caduta. I genitori hanno espresso il consenso alla donazione degli organi del piccolo, ma sarà la Procura di Torino, in base alle esigenze dell’indagine in corso, a valutare se e quando sarà possibile procedere.

Il dramma si è consumato sabato mattina 21 febbraio a Pessione, piccola frazione di Chieri alle porte di Torino. Una tragedia domestica improvvisa che ha sconvolto un’intera comunità. Secondo la ricostruzione, la madre, una donna italiana di circa quarant’anni, già dal mattino avrebbe accusato un forte mal di testa. Dopo pranzo sarebbe salita al piano superiore della villetta a due piani per riposare accanto al figlio che dormiva. Quando il neonato si è svegliato, lo avrebbe preso in braccio per scendere in cucina e preparargli il latte. Mentre percorreva le scale interne, però, sarebbe stata colta da un improvviso malore, accasciandosi a terra, senza forze. Il piccolo le sarebbe così sfuggito dalle braccia, precipitando lungo la rampa e battendo violentemente la testa sul pavimento



















































Il padre, che in quel momento si trovava in casa – secondo quanto riferito in giardino – sarebbe intervenuto immediatamente, lanciando l’allarme. I sanitari del 118 sono arrivati in pochi minuti, insieme all’elisoccorso che ha trasportato il bambino in codice rosso all’ospedale Regina Margherita, dove il bambino è arrivato in arresto cardiaco: i medici sono riusciti inizialmente a rianimarlo, ma le sue condizioni sono apparse da subito disperate a causa di un grave politrauma cranico

Sulla vicenda la Procura di Torino ha aperto un’inchiesta, al momento senza ipotesi di reato. Si tratta di un atto dovuto in presenza di incidenti così gravi che coinvolgono minori. Oggi, lunedì 23 febbraio, i carabinieri hanno ascoltato i genitori come persone informate sui fatti. La madre ha confermato quanto dichiarato fin dall’inizio: «Mi è caduto dalle braccia, è andato giù dalle scale». 

Una tragedia improvvisa che ha lasciato la famiglia sotto choc e un paese intero attonito. Ora sarà l’inchiesta a fare piena luce su ogni dettaglio, per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto, anche se al momento tutto fa pensare a una tragica fatalità. Resta il dolore per una vita spezzata troppo presto: un bambino di pochi mesi, vittima di un destino crudele.


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23 febbraio 2026 ( modifica il 23 febbraio 2026 | 22:30)