Ha scelto di mettere la sua vita un po’ tra parentesi, per restare accanto all’uomo che ama da oltre cinquant’anni, Giovanni Soldati. Stefania Sandrelli lo ha raccontato a Verissimo: «Sono parecchi anni che io con il mio marito faccio una vita particolarmente ritirata. Da cinque anni faccio la sua vita e qua e là faccio delle piccole cose. Non potrei fare diversamente perché o così o niente».

La svolta è arrivata con la diagnosi di idrocefalo normoteso per Giovanni Soldati. Una notte, ha raccontato, lo ha trovato steso a terra. L’intervento è stato tempestivo, grazie anche al figlio medico, Vito Pende, che «si è occupato di lui in tutto e per tutto, com’è tipico nella nostra famiglia legata da un rapporto di amore e affetto». Vito Pende ha individuato subito uno specialista al Gemelli, e dopo l’operazione sono serviti cinque mesi di riabilitazione. «Nessuno poteva prevederlo», ha spiegato. Oggi la situazione è diversa: «Adesso sta meglio, è migliorato, grazie a me che gli impedisco di mangiare», ha aggiunto con un sorriso: «Penso che sia ancora un po’ lungo il cammino e io gli starò dietro».

Per rimanere accanto al compagno, Stefania Sandrelli ha rallentato il lavoro, rinunciando anche a impegni prestigiosi. «Non ho più voluto fare la giuria dei David perché per fare la giuria debbo vederli i film, tutti quelli che sono in concorso, e io non avevo il tempo. Ho detto: “Lasciatemi perdere”. Ho lavorato poco», ha ammesso, «ma non potevo concentrarmi con mio marito così». E, per riassumere il senso di una storia lunga mezzo secolo, ha detto: «Non scambi 50 anni d’amore per 5 mesi». Con lui non ha avuto figli, e non li avrebbe voluti: «Giovanni è lui stesso un bambino giocherellone».

Quella di Stefania Sandrelli è stata una carriera iniziata quando era giovanissima, attraversata da grandi film e riconoscimenti, ma sempre vissuta con una certa distanza dall’idea della «diva»: «Io sono purtroppo nata lavorativamente nel divismo. Sarò anche una diva, come mi dicono tutti, ma non ho mai amato molto questo ruolo».