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Lucio Presta non si sente più scaltro e nemmeno furbo. Non si è mai sentito invece “Brucio Presta”, come definito da Roberto D’Agostino. Anche se quando si arrabbia lui brucia, anzi “mi incendio!», confida al Corriere della Sera il manager della tv.

La volta che si è incendiato di più racconta sono due. «Per Paola e perla follia di Antonio Ricci quando cominciò ad accusare Paolo (Bonolis) e si ostinò a voler uccidere Affari tuoi. Lì cominciò la sua discesa, Striscia purtroppo è meno forte di prima — e sto usando un eufemismo — mentre i pacchi sono ancora fortissimi».


APPROFONDIMENTI

Nel suo nuovo libro, L’Uragano, edito da Piemme, parla di tutto e di tutti.

Di capricci e non. Il meno capriccioso è Roberto Benigni («Credo che non conosca proprio il significato della parola capriccio»). la più capricciosa invece è «Heather Parisi.Aveva la fissa di voler tornare a dormire a casa, ovunque fossimo. Una notte la riportai da Sanremo a Roma, 630 chilometri in macchina. Oppure le veniva voglia di cibi strani alle 11 di sera: mi ritrovavo in posti assurdi a citofonare agli sconosciuti per una mela e un caprino».

Il rapporto con Bonolis

Poi c’è il rapporto con le mogli di Amadeus e Bonolis. Capitolo difficile. «Una volta – dice ancora al Corsera l’agente di spettacolo – una persona mi disse: “Quando entri in competizione con la moglie o il marito che vorrebbe fare il tuo mestiere, tu avrai sempre uno svantaggio, perché tu non ci vai a letto».

Nel libro e non solo parla di Paolo Bonolis come l’amico che gli manca più di tutti. «Ci siamo voluti un bene dell’anima. Io sono stato al suo fianco in tutti i suoi momenti bui e lui c’è stato in tutti i miei momenti difficili: sono molto addolorato per la fine della nostra amicizia». E così  «quando sua moglie spinta da una smisurata sete di potere — ha utilizzato una lama affilata per provare a uccidermi, non potevo rispondere con i fiori. Dovevo rimettere i fatti in riga».

E pensare che Lucio stava lavorando per riportare Paolo da Mamma Rai. «Per Paolo Avanti un altro! è una sorta di prigione dorata, mi dispiace vederlo continuare a fare sempre lo stesso programma da 15 anni, uno bravo come lui… Pensavo che saremmo diventati vecchi insieme, per questo mi manca».

Poi allo storico quotidiano di Via Solferino parla anche della signora Amadeus. «Giovanna Civitillo ha lavorato contro di me. Così si è voluto affrancare da chi lo aveva aiutato a diventare il numero uno».

Amadeus e Belen

Nel libro scrive che «ora – riferendosi ad Ama – giochi in Lega Pro». Il motivo è semplice: «Era in cima, poteva chiedere tutto e ha pensato che il mio fosse un lavoro semplice. Ma la vita gli ha dimostrato subito, in un’ora, che non è così. Sapevo che al Nove sarebbe andato a sbattere. Non è come Fazio: Che tempo che fa è il programma di Fazio, non è Fazio che conduce Che tempo che fa».

Ne ha anche per Belen: «Ha sempre inseguito l’amore anziché la professione. E cosa vuoi dire a una persona che sceglie l’amore?».

Non si è mai trovato con Maria De Filippi e nemmeno con Giovanni Terzi, il marito di Simona Ventura. «Purtroppo io sono leale in maniera quasi ossessiva, lui invece non lo è affatto: spargeva veleno su di me e su mia moglie». Nonostante aggiunge abbia aiutato Simona a tornare in Rai con Paola Perego.

Ma di errori ne ha commessi anche lui, l’agente dei vip: «Con Amadeus, quando lasciammo la Rai con l’Eredità e andammo a Mediaset. Due programmi, due flop. Guadagnammo molti soldi, ma purtroppo fu un errore».

Oggi Lucio Presta ha ancora un desiderio: «Un ultimo Sanremo. Condotto da una donna o addirittura più donne. Sono troppi anni che ci sono solo uomini».


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