L’allenatore della Juve presenta la gara di ritorno dei playoff di Champions League contro il Galatasaray, in cui la sua squadra è chiamata a una storica rimonta dopo il 5-2 subito all’andata: “Bremer sarà convocato e farà parte della partita: è di pasta bianconera”


Filippo Cornacchia

Giornalista

24 febbraio 2026 (modifica alle 17:18) – TORINO

“Juve, fino alla fine e insieme al nostro pubblico contro il Galatasaray! Abbiamo poche chance, ma ce le giochiamo tutte. Pensiamo a fare un gol, non tre: poi scenari ed energia cambiano… Yildiz mi ha detto che vuole esserci e Bremer verrà con noi”. Luciano Spalletti non ha la bacchetta magica per domani sera, però ha le idee chiare sul come provare a ribaltare il 5-2 di Istanbul per qualificarsi agli ottavi di Champions League. L’allenatore bianconero convoca Yildiz e Bremer, ma anche i 41 mila dell’Allianz Stadium: “Ci sono partite che non si giocano, si compongono: abbiamo bisogno degli occhi e del cuore dei nostri tifosi. Tutte le volte che in questo stadio abbiamo sentito il pubblico, ci siamo sentiti più forti. Più che il gesto, serve il contesto: il momento è delicato e con loro al nostro fianco diventiamo più forti. Vogliamo essere veri e credibili. Non viviamo un sogno, ma ci siamo guadagnati questo livello e ci giocheremo tutte le nostre chance”.

roma? no gala!—  

Spalletti ha chiaro il momento, decisivo per il presente e per il futuro della Juventus e non gira tanto intorno alle parole: “Galatasaray e Roma sono belle minacce, però anche sfide intriganti. Il futuro si scrive oggi. Da questi risultati passa molto, però abbiamo fatto tutti i ragionamenti corretti: siamo nelle condizioni di giocarci la partita al meglio e abbiamo resettato. Il futuro viene dopo questa partita qui e questo risultato”. Tradotto: battiamo i turchi anche per presentarci al meglio allo scontro diretto per il quarto posto di domenica.

i conti di lucio—  

La Juventus deve recuperare tre gol al Galatasaray, ma Spalletti ha un altro piano per tentare la missione (quasi) impossibile. “Non dobbiamo pensare a fare 3 gol – ribadisce – ma uno. Perché poi tutto si autoalimenta e si coinvolge. Diventa una dinamo. Bisogna restare squadra e ritrovare solidità, abbiamo bisogno di compattezza per ribaltare questa gara. Le statistiche sono un indizio, non un giudizio: col Como abbiamo meritato di perdere, ma in precedenza abbiamo fatto cose bellissime, invece nei numeri entrano anche gare in cui non abbiamo portato a casa il risultato ma ci siamo comportati bene, come con Lecce e Cagliari. I conti si fanno alla fine”.

yildiz c’è, bremer in corsa—  

Tanto della stagione della Juventus passa dal Galatasaray e Spalletti almeno se la giocherà con il suo uomo migliore. Yildiz non è al meglio dopo la contusione rimediata al polpaccio contro il Como, però vuole esserci a tutti i costi: “Kenan è un leader e un punto di riferimento anche se è giovane – sottolinea il tecnico toscano – e lo dimostra anche nei momenti difficili. Caratterialmente ha dimostrato la sua volontà di restare qui e rinnovare, lui ci vuole essere in tutte le maniere perché ci tiene a giocarsi questa sfida. Oggi ha fatto un allenamento parziale, ma prima di rientrare negli spogliatoi mi ha detto: “mister, io ci sono!””. Maggiore prudenza su Bremer, reduce da affaticamento muscolare: “Gleison sarà convocato, pronto per essere utilizzato in corsa: anche lui è di pasta bianconera”. Valutazioni a sinistra viste le squalifiche di Andrea Cambiaso e Juan Cabal. “A Kostic non ho dato molto spazio e un po’ mi dispiace, è un professionista, un uomo e ha una fucilata di sinistro. O prima o dopo si esprimerà contro il Galatasaray”.

di gregorio scende, perin sale—  

Il vero dubbio dell’ex ct riguarda la conferma di Michele Di Gregorio dopo le ultime difficoltà o il rilancio di Mattia Perin tra i pali: “Dobbiamo fare delle valutazioni sperando di farle giuste, soprattutto per non mettere nessuno in difficoltà”. Probabile un turno di riposo per l’ex Monza, nuovamente difeso da Spalletti: “Le critiche ricevute da Di Gregorio? Dobbiamo sviluppare la capacità di accettare di essere disprezzati… A livello di gruppo non diamo in pasto nessuno alle critiche, dividiamo tutto in parti uguali. Il modo di ragionare è questo: io non devo far tirare in porta l’avversario o non passarla in quel modo, ognuno di noi ha responsabilità”.

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rivincita kelly—  

Una rivincita doppia la cerca anche Lloyd Kelly, all’Ali Sami Yen strapazzato da Osimhen: “Siamo pronti, vogliamo uscire da questo momento – garantisce l’inglese in conferenza accanto a Spalletti -. Quando giochiamo in casa abbiamo più fiducia, sappiamo che è un grande test e siamo pronti per il Galatasaray. La Juventus è una famiglia, sono orgoglioso di giocare in un club così”.