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Il Nas di Trento in giornata si sono recati all’ospedale di Bolzano per una serie di accertamenti in riferimento all’inchiesta sul cuore trapiantato al piccolo Domenico, deceduto sabato scorso.

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I militari si sono fatti consegnare l’elenco di tutto il personale, di tutti i livelli professionali, coinvolto nell’intera procedura di espianto e trasporto del cuore. Gli inquirenti, apprende l’ANSA, per il momento non avrebbero rilevato profili di responsabilità del personale bolzanino

La nota dal Monaldi

APPROFONDIMENTI


«L’Azienda apprende che i NAS di Trento stanno conducendo un’inchiesta su quanto accaduto nella sala operatoria dell’Ospedale di Bolzano, al fine di accertare chi abbia inserito il ghiaccio secco nel contenitore per il trasporto dell’organo, elemento determinante nella causazione del danno e al quale sono ascrivibili le conseguenze successive.

Con riferimento all’utilizzo di ghiaccio non idoneo, si ribadisce quanto già ampiamente riportato e quanto emerge dall’Audit: “Viene richiesto al personale di sala di integrare il ghiaccio. Il personale locale chiede se sia necessario ghiaccio sterile o non sterile; l’équipe di espianto riferisce di aver considerato tale distinzione non rilevante ai fini della conservazione”. La Direzione Generale ribadisce la propria piena fiducia nella magistratura, con la quale ha collaborato sin dall’inizio per fare chiarezza e individuare eventuali responsabilità in relazione a questo evento drammatico».