I titoli di Stato italiani confermano la loro stabilità. Anche in apertura il 25 febbraio, lo spread dei Btp decennali benchmark con i loro equivalenti tedeschi è rimasto a 61 punti, dopo essere brevemente salito a 62 nella giornata di ieri. Un segnale di fiducia da parte dei mercati nel secondo giorno di aste a fine febbraio: dopo i Btp di ieri, oggi tocca infatti ai Bot.
A differenza dei Btp, che hanno una durata di anni, i Bot scadono dopo pochi mesi. Si tratta di investimenti a breve termine, su cui non c’è una cedola proprio a causa della scarsa vita residua. L’eventuale guadagno deriva dal cambio di valore del titolo.
Spread Btp-Bund a 61, differenziale ancora stabile
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha aperto a 61 punti nella mattinata del 25 febbraio. Durante i primi minuti di contrattazioni il differenziale è anche sceso sotto questa soglia, fluttuando attorno ai 60,9 punti. È il risultato di una ripresa dei rendimenti dei Bund tedeschi, che nella giornata di ieri avevano toccato un minimo recente a 2,70%. La risalita di due decimi di punto ha determinato una riduzione del differenziale con i Btp, che hanno mantenuto un rendimento stabile a 3,32%.
I titoli di Stato italiani continuano a rimanere tra i più stabili d’Europa. Nonostante le pesanti tensioni internazionali e il caos determinato dalla sentenza della Corte suprema statunitense sui dazi, gli investitori stanno premiando la crescita economica e la continuità politica del nostro Paese. Particolarmente rilevante, per la fiducia dei mercati, anche i giudizi delle agenzie di rating, che hanno certificato il lavoro del Governo nel limitare la spesa pubblica.
Crollo dello spread francese
Dell’aumento dei rendimenti dei Bund ha approfittato anche la Spagna. I Bonos stanno lentamente rientrando dal loro picco, che li aveva portati a metà febbraio a raggiungere i 43 punti di spread. In apertura il 25 febbraio, il differenziale tra Madrid e Berlino è tornato a 41.
Rendimenti all’apertura del 25 febbraio
Ancora più positivo il risultato della Francia. I rendimenti degli Oat sono leggermente calati, una traiettoria che, combinata con l’aumento degli interessi sui Bund, ha riavvicinato i titoli francesi a quelli tedeschi, con uno spread di 55 punti.
Le aste di fine febbraio, oggi tocca ai Bot
Dopo l’asta dei Btp di ieri, il 25 febbraio è il giorno dei Bot. Il Tesoro offrirà al mercato due diversi prodotti finanziari:
- I Bot a 6 mesi con vita residua 3 mesi e scadenza il 29 maggio 2026 codice Isin IT0005680639;
- I Bot a 6 mesi con vita residua 5 mesi e scadenza il 31 luglio 2026 codice Isin IT0005692485.
Nelle prossime settimane si terrà anche l’emissione dei Btp valore, dal 2 al 6 marzo. A seguire le aste regolari di inizio mese. Le date da segnarsi sono:
- l’11 marzo asta dei Bot;
- il 12 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine.
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