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Ditonellapiaga (all’anagrafe Margherita Carducci, 29 anni) torna a Sanremo 2026 dopo la prima apparizione del 2022 (in quel caso accompagnata da Rettore) con il brano “Che fastidio!” scritta con E. Castroni, E. Ruzzi e A. Casagni. La canzone farà parte dell’album “Miss Italia” in uscita il prossimo 16 aprile.


APPROFONDIMENTI

La frase: «Non posso sopportare gli arrivisti e i “giornalisti perbenisti”/E poi i tronisti presentati come artisti».

Il testo

Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Non è che voglia litigare
Ho solo qualche osservazione
Un pensiero mio
La moda di Milano (che fastidio!)
Lo snob romano (che fastidio!)
Il sogno americano (che fastidio!)
E il politico italiano (che fastidio!)
La musica tribale (che fastidio!)
I cani alle dogane (che fastidio!)
E il corso di pilates mi deprime, il pranzo salutare (che schifo!)
Stasera vado a una festa la solita farsa e non m’interessa (che fastidio!)
E la vicina molesta bussa alla porta “abbassa quei bassi” (che fastidio!)
E dimmi cosa mi hai messo nel bicchiere, ha un gusto amaro e (non mi fido!)
Perché mi gira la testa e tutta la stanza e finché non passa (che fastidio!)
Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Non è che voglia litigare
Ma ho come l’impressione
Di non potermi controllare
E allora te lo dico (che fastidio!)
Se vuoi te lo ripeto (che fastidio!)
L’amico dell’amico senza invito che fa il figo, che fallito
Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
Ma sotto quel sorriso, dico
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Su le mani solo se sei dell’acquario
Strano ti facevo proprio sagittario
La chiamo dall’India, dall’Albania, Torino
Per un piano tariffario
Nasi alla francese come in fotocopia
Imparare a vivere con un tutorial
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Cento cover Bossa Nova
Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Se sono matta io!
E allora te lo dico (che fastidio!)
Se vuoi te lo ripeto (che fastidio!)
L’amico dell’amico senza invito che fa il figo, che fallito
Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
Ma sotto quel sorriso, dico
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
Ma sotto quel sorriso, dico
Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta!
Nonostante i corsi di meditazione
Di respirazione
Non posso sopportare
Gli arrivisti e i “giornalisti perbenisti” (che fastidio!)
E poi i tronisti presentati come artisti (che fastidio!)
Oppure l’inno nazionale al piano bar
Gli F24, lo spam
Che fastidio! Che fastidio!
Che fastidio!
Io non so più cos’è normale
Ma sono matta io
Ma sono matta io
Ma sono matta

Il significato

«È un brano sicuramente nel mio stile: un po’ provocatorio, pungente, ma autoironico perché parlo delle mie abitudini».

Così ha raccontato la sua canzone Ditonellapiaga a “TV Sorrisi e Canzoni” centrando esattamente il punto. “Che fastidio” è un inno contro il perbenismo, contro i dettami odierni della società e sprizza energia da tutti i pori. Il brano ha un ritmo elettropop divertente e incalzante che farà battere i piedi a terra di tutti gli ospiti presenti all’Ariston. Il testo critica simpaticamente tutte le cose che provocano fastidio all’artista che non risparmia proprio niente e nessuno: Milano, Roma, l’America, la politica, il pilates e l’oroscopo, tutti elementi che contribuiscono anche a farci conoscere meglio Margherita che in questa edizione di Sanremo vorrà dire la sua. Divertendosi.


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