Riviera – 40 fotografi, 40 foto: la mostra per fermarsi, e osservare- immagine 2

Uno degli scatti della mostra fotografica Riviera. Foto Luca Fornaro

CURARE UNA MOSTRA per me significa creare le condizioni perché lo spettatore possa fermarsi, osservare e riconoscere. Volevo intrecciare relazioni chiamando vecchi e nuovi fotografi (Delfo Bardelli, Alessio Spanu, Giuseppe Cicala, Stefano Ortega, Lisa Carletta solo per citarne qualcuno, ndr). Così ho provato a costruire un dialogo tra immagini distanti nell’interpretazione, ma vicine nel luogo ritratto».

Con queste intenzioni Pier Nicola Bruno – fotografo nato nella provincia pavese, cresciuto a Cortona (AR), e, dopo un passaggio a New York, milanese (ma non del tutto perché il richiamo dalla Toscana è tuttora forte) per vita e lavoro, collaboratore di varie testate, nonché firma anche di Style Magazine – propone una mostra, organizzata dall’agenzia creativa Riviera e curata da Pier Nicola Bruno, che riunisce 40 fotografi. Ciascuno di loro porta un’unica immagine: una scelta curatoriale che privilegia la sintesi e l’intensità dello sguardo. «Ogni fotografia diventa così un frammento autonomo, un appunto visivo capace di condensare un’esperienza, un ricordo o una sensazione legata al mare e al tempo della vacanza» spiega Bruno. «Non esiste una narrazione lineare, ma una costellazione di visioni che dialogano tra loro per analogie, contrasti e risonanze emotive».

La mostra, intitolata Riviera – 40 fotografi, 40 foto, vuole essere «un racconto corale della riviera contemporanea. L’ombra netta di un’architettura sulla sabbia. Il divertimento semplice di ragazzi in riva al mare. La solitudine di una pila di sdraio a fine giornata. L’attesa di una persona distesa al sole o l’orizzonte del mare come promessa e sospensione», spiega ancora il curatore. Che, non a caso, si concentra da anni sul concetto di luogo-non luogo. «L’immagine ripresa nei diversi scatti diventa il mezzo per trattenere ciò che per sua natura è effimero. Per restituire allo spettatore non tanto un luogo, quanto uno stato d’animo condiviso. Familiare e al tempo stesso sempre in trasformazione».

E, poiché dietro l’idea c’è una motivazione forte e importante, tutte le fotografie saranno vendute durante l’inaugurazione. L’appuntamento è sabato 28 febbraio, dalle ore 17 alle 21 presso Studio Spazio Diluvio, Corso San Gottardo 15, Milano. Il ricavato verrà totalmente devoluto in beneficenza all’Associazione Amici per la Pelle ODV attiva presso l’Istituto Nazionale dei Tumori. La sua opera si concentra sulla prevenzione e cura delle patologie neoplastiche cutanee.