di
Serena Palumbo

La pallavolista della nazionale e il commovente saluto alla sua labrador morta dopo una lunga malattia: «Non hai mai smesso di sorridermi»

Aveva fatto commuovere tutti quando nel 2021, ritornata in Sardegna dalla Serbia, aveva appeso al collo del nonno la medaglia d’oro conquistata durante il campionato europeo femminile di pallavolo. Dopo cinque anni Alessia Orro, pallavolista della nazionale italiana di Volley, torna a emozionare con una lunga lettera per la sua cagnolona Palmita, morta lo scorso 22 febbraio. Una dedica indirizzata «alla mia bambina», come l’atleta era solita chiamare la cucciola di Labrador, scomparsa «troppo presto – scrive -. Non ero pronta a questo, anche se si dice che non si é mai pronti e forse é proprio vero». Un messaggio che arriva a pochi giorni da quello rilanciato da un’altra campionessa, la sciatrice statunitense Lindsey Vonn, che ha perso il suo cane Leo mentre era ricoverata in ospedale, dopo l’infortunio capitatole nella discesa libera dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.

Sempre al fianco della 27enne, nel corso dell’ultimo anno la cagnolona ha avuto numerosi problemi di salute, che l’hanno portata a doversi sottoporre a cure e interventi, alcuni dei quali anche piuttosto invasivi. Come racconta la stessa Alessia: «Hai sofferto così tanto nell’ultimo anno, tra le varie operazioni, il cuore, i reni, i polmoni e il cancro, ma nonostante tutto, non hai mai smesso di sorridermi e abbiamo sempre lottato per far sorridere anche te».




















































Un percorso terapeutico che Palmita ha affrontato con tenacia, cercando con la sua padrona «di superare tutte le cose brutte, fino a domenica, quando ormai non potevamo più aiutarti come volevamo. Hai aspettato che tornassi a casa prima di mollare, come se non potessi lasciarmi prima di un ultimo abbraccio, prima di risentire la mia voce». Ed ecco che la campionessa ha supportato la sua compagna di vita «fino all’ultimo respiro, ti ho abbracciato così forte mentre le mie lacrime ti bagnavano il viso, finché il tuo cuore non ha smesso di battere. Adesso sono sicura che veglierai su di me da lassù, come solo un angelo sa fare».

Distrutta dal dolore, Orro riporta alla mente i ricordi felici di una vita trascorsa insieme: «Sei stata la mia vita, la mia migliore amica e soprattutto la mia bambina. Ricordo il giorno in cui sono andata a sceglierti, era un momento buio e appena ti ho visto avevo già capito tutto. Hai reso più bello ogni giorno, mi hai reso una persona migliore e il dolore che sto provando adesso non é sicuramente misurabile». L’amore, dato e ricevuto, resta l’unica forma di sollievo: «Ti ho amato così tanto e so che anche tu hai fatto lo stesso con me. I tuoi baci sulla mia faccia, i tuoi sorrisi, i tuoi abbracci, il tuo affetto incondizionato. Per sempre mia».

Alessia Orro e la perdita della cagnolina Palmita: «Eri la mia bambina, hai aspettato il mio ritorno per dirmi addio»

Accanto alla pallavolista, il fidanzato Matteo Picchio, che di Palmita scrive sui social: «Ci sono anime che arrivano per insegnarti ad amare, poi vanno via lasciandoti migliore. Tu sei stata questo per me. Grazie per avermi fatto capire cosa vuol dire amare incondizionatamente».

Alessia Orro e la perdita della cagnolina Palmita: «Eri la mia bambina, hai aspettato il mio ritorno per dirmi addio»

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26 febbraio 2026 ( modifica il 26 febbraio 2026 | 10:13)