di
Floriana Rullo

La giovane è stata dichiarata ufficialmente fuori pericolo dai medici dell’ospedale di Zurigo. Ora sarà in cura al Cto. La gioia dei genitori. Il direttore sanitario della Città della salute: «È in ottime condizioni»

«Elsa è fuori pericolo. Oggi tornerà a Torino. Siamo felici». Tira finalmente un sospiro di sollievo Lorenzo Rubino, padre di Elsa, la studentessa di 15 anni di Biella rimasta ferita nel rogo di Crans-Montana che, già da oggi, verrà trasferita all’ospedale Cto di Torino. La giovane, ora è stata dichiarata ufficialmente fuori pericolo dai medici dell’ospedale di Zurigo, dove era stata ricoverata sin dalla notte della strage di Capodanno avvenuta nel locale Le Constellation distrutto dalle fiamme: bilancio finale, 40 morti e 116 feriti.

L’arrivo al Cto

«Elsa è arrivata pochi minuti fa in elicottero da Zurigo accompagnata dalla mamma, la prima cosa positiva è che è scesa sorridendo, quindi siamo riusciti a farla sorridere». Così Massino Navissano, direttore del Centro grandi ustionati del Cto che ha accolto la giovane biellese. «In questo momento sono state accolte nella terapia sub intensiva del centro», a aggiunto il direttore del Centro precisando che la mamma della ragazza starà con Elsa in camera.



















































I compagni di scuola

Ad attendere Elsa, e a sperare di vederla tornare presto a scuola, anche i compagni della classe 2E del liceo Sella di Biella. «Elsa ha bisogno del loro sostegno», dice la mamma Isabella. Per loro il preside Gianluca Spagnolo ha avviato, già nei giorni seguenti alla strage, un protocollo di supporto psicologico specialistico con l’associazione Emdr Italia, ente di riferimento internazionale per la gestione dei traumi in ambito anche scolastico. «Siamo tutti al suo fianco, la aspettiamo e affronteremo insieme questa battaglia – dice il dirigente -. Ho avuto conferma dalla famiglia del suo rientro in Italia. È una bellissima notizia, che aspettavamo tutti da tanto tempo. Le nostre preghiere sono state ascoltate. Ci mobiliteremo, faremo tutto il possibile per poterla accogliere nuovamente nella sua classe e nel migliore dei modi».

Il saluto di Cirio

«Elsa è finalmente a casa, nel suo Piemonte. A lei e alla sua famiglia l’abbraccio commosso mio e di tutta la Regione. Al Centro Grandi Ustionati del CTO di Torino potrà proseguire le cure in una struttura di eccellenza e più vicina ai suoi cari in un momento così difficile – dice il presidente della Regione, Alberto Cirio-. Un ringraziamento a tutte le strutture e agli operatori che hanno reso possibile il rientro in Piemonte, al servizio regionale di elisoccorso, ad Azienda zero, alla Protezione civile e al Dipartimento nazionale e ai sanitari della Città della Salute di Torino che ora si prenderanno cura di Elsa».

Come sta Elisa

Elsa era rimasta ustionata in oltre il 60% del corpo e considerata la più grave tra i feriti italiani, in questi due mesi è stata operata più volte e si attendeva che fosse dichiarata fuori pericolo per procedere con il trasferimento.
Elsa era stata sottoposta a un primo intervento il giorno dell’Epifania: circa dodici ore circa in sala operatoria per un intervento all’intestino. La prima buona notizia è arrivata il 22 gennaio, quando la ragazza era stata svegliata dal coma indotto: «È stato un momento emozionante, come quando è nata» aveva detto al Corriere il papà rimasto fino a oggi al fianco della figlia con la madre Isabella.  «L’abbiamo trovata in ottime condizioni. Sicuramente il trasferimento è stato voluto dall’assessorato alla Sanità e direttamente anche dal presidente della Regione, Alberto Cirio, e abbiamo interessato la protezione civile che in questi casi ha pensato e ha fatto il trasporto da Zurigo presso il nostro centro». Così Lorenzo Angelone, direttore sanitario della Città della salute. «Il volo – ha spiegato – è durato circa 90 minuti: siamo stati allertati già stamattina che verso le 12 e 30, le 13, e l’abbiamo accolta come una nostra paziente e come una cittadina della Regione Piemonte che ha necessità ancora, come diceva il dottor Navissano, di essere curata ancora per lungo tempo». 

Un nuovo percorso

Ora per Elsa inizia un nuovo cammino. «Elsa è felice di tornare in Italia». Un po’ di sollievo per i genitori di Elsa. «Le condizioni sono stabili», spiegano i genitori. E così è stato possibile organizzare il trasferimento per proseguire le cure. Una notizia che ha sollevato anche i compagni di classe dell’istituto superiore di Biella frequentato da Elsa. Amici e compagni di scuola in queste settimane hanno avuto sempre un filo diretto con la famiglia sperando nell’arrivo di buone notizie.


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26 febbraio 2026 ( modifica il 26 febbraio 2026 | 16:01)