Nel marzo 2017 nasce la loro figlia, Lea De Seine. Bradley Cooper racconterà che avere una famiglia «ha cambiato tutto», mentre Shayk sceglierà una linea coerente con la sua idea di privacy: «Ho molti amici che condividono gran parte della loro vita privata su Instagram o sui social media. Lo ammiro e penso che sia fantastico, ma credo che sia tutta una questione di scelta personale», aveva dichiarato a Glamour Uk nel febbraio 2019. «Dato che il mio lavoro mi obbliga a essere visibile, ho deciso che la mia vita privata sarà riservata. Ecco perché si chiama privata, perché è qualcosa per te e la tua famiglia».
Dopo quattro anni insieme, nel giugno 2019 arriva la notizia della rottura. La separazione viene descritta come consensuale: entrambi vogliono «lavorare amichevolmente» alla gestione della figlia. Già allora una fonte vicina alla coppia sottolineava come la priorità fosse Lea. Il matrimonio, si diceva, non era mai stato il punto centrale: molto più importante, per loro, era crescere la bambina in un ambiente sereno.
In una recente intervista Irina Shayk ha spiegato che, nonostante l’attenzione costante dei media, la priorità resta proteggere la figlia. Lea, oggi otto anni, «capisce chiaramente che lavoro fanno» i genitori, ma viene tenuta lontana dall’esposizione mediatica: «Ha pochissimo accesso al mondo digitale, quasi nessuno». E aggiunge: «Questa è la cosa migliore che puoi dare a tuo figlio: crescerlo in una famiglia amorevole. Quando sono con mia figlia sono al 100% una madre, e quando è con suo padre, lui è al 100% suo padre». E dell’ex aveva detto: «È il papà più straordinario».
In questi anni Irina Shayk e Bradley Cooper sono stati spesso fotografati insieme alla figlia, a dimostrazione di un rapporto che, anche se non è più sentimentale, resta collaborativo. Irina Shayk oggi si definisce una «mamma single che lavora e che deve gestire tutto», e per lei l’equilibrio è possibile «se entrambe le parti lo vogliono». E, nel loro caso, sembra che la volontà comune sia sempre stata la stessa: quella di proteggere Lea prima di ogni altra cosa.