di Giulia De Sanctis

La supermodella di origini russe, co-conduttrice di Sanremo, ha raccontato le sue origini tra la musica e l’orto nel giardino di casa. A tavola? «Equilibrio tra piacere e disciplina»

Disciplina e piacere, sport e amore per il cibo. La co-conduttrice della terza serata di Sanremo 2026 Irina Shayk, supermodella di origini russe, ha conquistato la sala stampa del Festival con un intervento molto incentrato sulla sua infanzia: «Mia mamma è stata un’insegnante di musica per 25 anni: da piccola suonavo il pianoforte e cantavo nel coro. La musica è sempre stata una parte fondamentale della mia vita», ha raccontato. Con un pizzico di nostalgia, ha poi ricordato come in casa sua non mancassero mai i grandi classici: Celentano, Laura Pausini, Mina, Anna Oxa. 

Ma non ci sono solo canzoni nei suoi ricordi: «Sono cresciuta in un paese sperduto, in cui avevamo un bel giardino. Se mi chiedete come si coltiva un orto lo so fare, è una bella cosa da imparare da bambini».



















































Dietro l’icona della moda internazionale c’è, insomma, una donna fiera del suo percorso: «Nella mia carriera è stato vitale non dimenticare mai da dove vengo e restare con i piedi per terra. Ho vissuto una dimensione serena insieme ai miei genitori e a mia sorella. Alla fine non conta ciò che possediamo, ma la vicinanza dei nostri cari. È questo il valore che cerco di trasmettere a mia figlia».

Il segreto della forma fisica: boxe, jiu jitsu e zero diete
Da anni Irina Shayk è sinonimo di bellezza scultorea, ma il suo segreto non risiede nelle privazioni, quanto in un equilibrio ferreo tra disciplina e piacere. Il suo fisico atletico, che l’ha resa celebre per brand come Intimissimi e Victoria’s Secret, è il risultato di un approccio sportivo quasi agonistico. «Faccio tantissimo allenamento, faccio boxing e un po’ di jiu jitsu, da cui sono ossessionata», ha dichiarato a People. Il cardio tradizionale, invece, non fa per lei: «Correre è il mio incubo peggiore», ha confessato a Women’s Health, spiegando di preferire discipline che la portino a «sfidare il mio corpo in continuazione e a spingerlo al massimo ogni volta». Quando è in viaggio e manca l’attrezzatura, ricorre al Barre, metodo che unisce danza, yoga e pilates.

Sul fronte alimentare, Irina ha una filosofia chiara e tutto sommato rassicurante: «Non credo nelle diete. Penso che il cibo sia una parte importante della propria vita e che sia anche in grado di rendere felice una persona». Un approccio confermato in più occasioni: «Quando ti senti che vuoi mangiare un hamburger o una pizza o un prosciutto spagnolo, dovresti farlo. Questo è il segreto: semplicemente goditi la vita e sappi che l’equilibrio tra mangiare e lavorare aiuta sempre». Parole che suonano quasi come un manifesto anti-ossessione, in un settore in cui spesso il rapporto con il cibo diventa complicato.

Il segreto, alla fine, è quell’equilibrio che Irina ripete come un mantra: un pasto più abbondante bilanciato da uno più leggero, a base di pesce al vapore e verdura grigliata, soprattutto in fase di pre-shooting. E se sgarra? «Rimedio con l’esercizio fisico». Del resto, il metabolismo veloce aiuta: «Devo ringraziare i miei fantastici geni», ha ammesso sorridendo sempre a Women’s Health, pur ribadendo che senza impegno costante la genetica da sola non basterebbe.

26 febbraio 2026 ( modifica il 26 febbraio 2026 | 19:51)