di
Francesco Bertolino

Il board di Warner ha raccomandato ai soci la nuova proposta del gruppo della famiglia Ellison. Nasce un colosso da 70 miliardi di ricavi e proprietario di Batman, Star Trek, Mission Impossible, Harry Potter. E della Cnn

Paramount vince la battaglia con Netflix e compra Warner Bros. Discovery (Wbd) per 111 miliardi di dollari. Ieri il board di Wbd ha detto di preferire la nuova offerta da 31 dollari per azione avanzata da Paramount alla proposta precedente di Netflix, lasciando alla piattaforma streaming quattro giorni lavorativi per migliorarla. 

Sono invece bastati pochi minuti perché Netflix annunciasse il suo ritiro dalla corsa. «La transazione che avevamo negoziato avrebbe creato valore per gli azionisti», ha fatto sapere Netflix. «Comunque noi siamo disciplinati — ha aggiunto — e il prezzo richiesto per eguagliare l’offerta di Paramount rende l’accordo non più finanziariamente attraente, per questo abbiamo deciso di declinare» la possibilità di un rilancio che, comunque, avrebbe dovuto superare non pochi ostacoli regolamentari e politici.



















































Paramount, major di Mission Impossibile e di Star Trek, potrà così ora mettere le mani sull’intera Warner Bros. Discovery e sul suo vasto catalogo di personaggi: da Harry Potter a Batman, passando per Il Signore degli Anelli. L’azienda della famiglia Ellison — azionista di maggioranza del colosso tecnologico Oracle e vicina a Donald Trump — diventerà inoltre proprietaria del servizio streaming Hbo Max e dell’influente emittente televisiva Cnn. Ne nascerà un gruppo da quasi 70 miliardi di dollari di ricavi annuali, con una capacità di produrre contenuti senza eguali sul mercato.

L’esito non era scontato. Netflix è stata infatti a lungo in vantaggio. La sua offerta da 82 miliardi di dollari per i soli studios e il servizio streaming Hbo Max è stata giudicata in un primo momento superiore dal board i Warner Bros. Discovery rispetto a quella di Paramount. La famiglia Ellison ha rilanciato più volte, aggiungendo anche una garanzia personale di 40 miliardi a sostegno della proposta e minacciando azioni legali. Alla fine, però, è riuscita a prevalere, mettendo sul piatto un dollaro in più per azione, salendo da 30 a 31. 

Adesso, l’offerta di Paramount sarà sottoposta al voto dell’assemblea degli azionisti di Warner Bros. del 20 marzo che sarà chiamata ad approvarla in via definitiva. A quel punto, inizierà l’iter autorizzativo dell’operazione che, pure, potrebbe sollevare qualche dubbio Antitrust. L’unione di Wbd e Paramount metterebbe insieme due dei cinque principali studios di Hollywood, i due principali distributori nei cinema e di contenuti sportivi e due network di news.

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27 febbraio 2026 ( modifica il 27 febbraio 2026 | 01:12)