Livorno, 26 febbraio 2026 – “Nico veniva dalla Toremar, faceva parte del personale di coperta. Poi il passaggio ai Piloti del porto di Livorno, con mansioni di conduttore di pilotina. Trasportava il pilota del porto che sale sulle navi per assisterle nelle manovra di ingresso e uscita. Si era diplomato all’Istituto Nautico Cappellini da studente modello. Era fiero di questo lavoro che svolgeva da tre anni”.
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Questo il ricordo che Giuseppe Gucciardo, segretario generale Filt Cgil per la provincia di Livorno, ha di Nico Ulivieri, 31enne, morto martedì mentre era ai comandi della pilotina affondata dopo l’urto con lo yacht Calypso.
Guicciardo, la morte di Nico ha gettato nello sgomento tutto l’ambiente portuale…
“È stata una grande perdita per la comunità portuale”.
Chi lavora per il corpo dei piloti rischia ogni giorno la vita.
“Operano sempre in condizioni di sicurezza, però il rischio è connaturato al loro lavoro. È un mestiere con profili di rischio elevati, compensati dalla formazione di altissimo livello, dispositivi di protezione individuale al top quali salvagente, caschetti, imbragature, strumentazione di navigazione. Sono la Formula 1 dei servizi tecnico-nautici”.
Si dice che il porto di Livorno sia “difficile“. Cosa vuol dire?
“Ha spazi di manovra limitati. Infatti sono in corso opere di allargamento del canale di accesso alla Darsena Toscana e per la resezione di parte della banchina della Calata Tripoli alla Darsena 1. Queste condizioni complesse di operatività fanno sì che la professionalità di piloti e addetti ai rimorchiatori sia ai massimi livelli. Nell’ambiente portuale e marittimo nazionale, piloti e comandanti dei rimorchiatori di Livorno sono un’eccellenza”.
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I piloti di Livorno sono una corporazione.
“Ma intesa come una famiglia, perché condividono t lavoro e rischi. Ognuno è responsabile per l’altro”.
Piloti e conduttori di pilotine, come era Nico, devono avere un curriculum elevato, vero?
“Il pilota del porto deve avere almeno 10 anni di comando, ovvero un ruolo consolidato di comando nella navigazione. Il conduttore di pilotina tutte le abilitazioni al comando e anche la formazione per questo tipo di lavoro. Nico pur giovane, aveva già molta esperienza”.
C’è chi dice che sarebbe meglio che sulla pilotina ci siano due conduttori e un pilota, per garantire più sicurezza. Cosa ne pensa?
“La composizione dell’equipaggio della pilotina è frutto di una scelta organizzativa precisa e qui a Livorno si è deciso per un conduttore e un pilota. Tutto è relativo”.

