di
Valentina Santarpia

Il marito e la figlia della relatrice Onu sulla Palestina hanno fatto ricorso alla giustizia Usa contro le sanzioni imposte un anno fa dall’amministrazione Trump

La famiglia della relatrice speciale delle Nazioni Unite per i palestinesi, Francesca Albanese, ha intentato causa contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i membri della sua amministrazione per le sanzioni imposte ad Albanese. Insomma le misure prese nei confronti della Albanese violano il Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. A rendere noto l’avvio del procedimento è il Dipartimento di Stato. La denuncia è stata depositata ieri al tribunale federale di Washington, il marito Massimiliano Cali, e sua figlia minorenne perché la politica Onu impedisce ad Albanese di intentare la causa a proprio nome. Chiamati in causa anche il Procuratore Generale degli Stati Uniti Pamela Bondi, il Segretario del Tesoro Scott Bessent e il Segretario di Stato Marco Rubio.

Stando a quanto riportato dal New York Times, nella causa civile, depositata presso la Corte Distrettuale Usa per il Distretto di Columbia, si afferma che l’amministrazione Trump ha violato i suoi diritti, sanciti dal Primo, Quarto e Quinto Emendamento, sequestrando irragionevolmente i suoi beni senza un giusto processo, e violando le leggi sulle sanzioni. Nella denuncia si chiede quindi alla corte di dichiarare incostituzionali le misure adottate contro Albanese. «Le sanzioni, usate in modo appropriato, sono uno strumento potente per ostacolare e indebolire le attività di terroristi, criminali e regimi autoritari – si legge nella denuncia – tuttavia, si abusa delle sanzioni quando cercano di mettere a tacere punti di vista sfavorevoli e di violare i diritti costituzionali di persone che il governo non gradisce». 



















































Albanese, a lungo accusata di antisemitismo e retorica estremista contro Israele, è stata sanzionata dall’amministrazione Trump lo scorso anno per una presunta «guerra politica ed economica» contro gli Stati Uniti e Israele.

«Francesca Albanese ha apertamente sostenuto l’antisemitismo, il terrorismo e si è impegnata in azioni legali contro la nostra nazione e i nostri interessi, anche contro importanti aziende americane vitali per l’economia mondiale», ha affermato il dipartimento. 


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27 febbraio 2026 ( modifica il 27 febbraio 2026 | 09:57)