Parigi: drone vicino alla portaerei Charles de Gaulle una ridicola provocazione

«Una ridicola provocazione»: il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, ritiene che se il drone intercettato dall’esercito svedese nei pressi della portaerei francese Charles de Gaulle, attualmente in Svezia, dovesse essere russo, si tratterebbe di una «ridicola provocazione». Il drone in questione è stato bloccato l’altro ieri da una pattuglia della marina militare svedese, a circa 13 chilometri dallo Charles de Gaulle, la nave ammiraglia della Marina Nazionale della Francia, in questi giorni in scalo nello stretto vicino Malmo. «Se effettivamente, come suggerito dal ministro (svedese,ndr.) della Difesa, questo incidente fosse di origine russa, l’unica conclusione che potrei trarne è che si tratta di una ridicola provocazione», ha dichiarato Barrot, in conferenza stampa a bordo della portaerei fiore all’occhiello della Francia. La Charles de Gaulle si trova in Svezia, per uno scalo di qualche giorno. Il gruppo navale deve, tra l’altro, partecipare alla missione Nato Baltic Sentry nel Mar Baltico: missione che mira a scoraggiare le minacce alle infrastrutture sottomarine in seguito al taglio di cavi per cui vengono sospettate le autorità di Vladimir Putin. La portaerei parteciperà anche alle esercitazioni Nato Steadfast Dart nel Mar Baltico, Neptune Strike e Cold Response, un’esercitazione multinazionale organizzata dalla Norvegia. Questo dispiegamento, pianificato da tempo, giunge a poco tempo dall’avvio della missione «Arctic Sentry» per rafforzare la sicurezza nell’Artico. Una iniziativa specificamente concepita per rassicurare gli Stati Uniti, sull’impegno multilaterale in favore della sicurezza della Groenlandia.