ANCONA Continua la levata di scudi contro la legge sulla montagna. Dopo un braccio di ferro durato mesi, la norma è stata finalmente ridisegnata. A far tanto discutere era stato il limite medio per il riconoscimento dello status di comune montano, che, dai 600 metri iniziali, alla fine era stato fissato sui 350 metri. Anche con questa nuova revisione, tuttavia, diversi territori rimangono fuori.

Parliamo di 29 amministrazioni comunali, escluse nonostante il perimetro sia stato ridisegnato. La maggior parte di queste si trova nel Pesarese. Ecco che i sindaci dei comuni esclusi continuano a chiedere spiegazioni per quello che, a loro detta, «è un riordino incomprensibile».

Alcuni amministratori minacciano ricorsi, altri di riconsegnare la fascia e di farsi sentire con il governo nazionale e regionale. «Un’esclusione che penalizza il nostro comune, che sta cercando di riprendersi», sospira Mirko Mari, sindaco di Colmurano. «Difficilmente le aziende decideranno di investire nei nostri territori o i giovani decideranno di venire ad abitare qui. Rischiamo di vanificare i tanti investimenti legati alla ricostruzione», è il grido d’allarme.