Occhi puntati su Matthew Brennan in vista della Omloop Nieuwsblad 2026. Con Wout Van Aert influenzato e costretto al forfait nella gara belga in programma domani, in casa Visma | Lease a Bike tanta attenzione sarà concentrata sul giovane corridore 20enne, che in questo inizio di stagione ha già raccolto un successo importante. Una assenza di certo non indifferente quella del ciclista di Herentals, non solo all’interno dell’economia della squadra, all’interno di un piano squisitamente più tattico, ma anche più in generale per i riflettori che il classe 1994 è abituato ad attrarre a sé, come ammette anche il giovane talento britannico.
“Wout Van Aert tiene lontana l’attenzione da me – commenta a Sporza il 20enne di Darlington, pronto al suo rientro in Europa dopo la trasferta australiana con cui ha aperto la stagione – Il che è positivo. Ed è fantastico correre insieme a lui. È sempre costante in ciò che fa e la sua assenza è una grave perdita”. Non mancano comunque certamente le soluzioni in casa giallonera, che gode di una profondità di squadra non indifferente, con anche Christophe Laporte chiamato a una prestazione solida, anche se le sue condizioni sono comunque dubbie vista la caduta da cui è reduce. “Abbiamo un team esperto e forte – sottolinea l’inglese – Il mio morale non è stato intaccato. So che sono nella mia miglior forma possibile”.
L’importanza tattica di Van Aert ha dunque un peso rilevante, ma Brennan pensa si possa in qualche modo cercar di sopperire. “In alcune situazioni avrei certamente potuto sfruttare un grande motore come Van Aert – evidenzia il classe 2005 – ma faremo il nostro meglio per limitare l’impatto della sua assenza”. I due hanno comunque caratteristiche simili potenzialmente e questo ha portato a far emergere alcuni confronti, situazione che l’emergente sprinter vede come “un grandissimo complimento”, preferendo comunque sottolineare di vedere “anche tantissime differenze”, ammettendo inoltre “di doversi ancora sviluppare” e pertanto “scoprire che tipo di corridore sono”.
Molti lo vedono anche come un corridore da classiche e questa è una occasione importante per cercare di confermare, forte anche della esperienza della passata stagione nella corsa di apertura del calendario belga. “Non capivo la corsa allora e ho semplicemente fatto esperienza – sottolinea l’atleta di Darlington – Ora questo si rivela un grande vantaggio perché so ciò che le salite richiedono e come si comporta il gruppo”.
Sulla gara di domani si è espresso anche Grischa Niermann, responsabile del reparto corse della corazzata neerlandese: “Abbiamo una pedina in meno, ma non siamo senza opzioni. Non ci sono molti corridori che vogliono arrivare in volata con Brennan”. Crocevia della gara potrebbe ovviamente essere il Grammont e il comportamento di Mathieu Van der Poel in quel frangente. “Se possa riuscirci quest’anno non lo so, ma nel lungo termine ci speriamo – aggiunge – Non sto dicendo che Brennan è certo di essere al 100% a ruota di Van der Poel quando parte, ma non lo escludo nemmeno”.
