di
Angelo Drusiani

Da lunedì 2 marzo 2026 sarà possibile sottoscrivere il nuovo Btp Valore, la cui scadenza è fissata al 10 marzo 2032, tra sei anni. C’è tempo fino al 6 marzo, il titolo offre tre diverse cedole crescenti

Ci siamo: da lunedì prossimo, 2 marzo 2026 sarà possibile sottoscrivere il nuovo Btp Valore, la cui scadenza è fissata al 10 marzo 2032, tra sei anni. C’è tempo fino al 6 marzo per decidere se mettere in portafoglio questo titolo che offre tre diverse cedole crescenti (la “staffetta” sarà ogni due anni) e che remunera i risparmiatori ogni tre mesi. A fine corsa un premio fedeltà pari allo 0,8% del capitale nominale investito, che spetta solo a chi terrà il titolo acquistato in questi giorni fino al rimborso, senza mai venderlo. I tassi minimi garantiti dal 1° al 2° anno sono stati fissati al 2,50%, dal 3° al 4° anno al 2,80% e dal 5° al 6° anno al 3,50%. Al termine del collocamento verranno annunciati anche i tassi cedolari definitivi che potranno essere confermati o rivisti al rialzo, in base alle condizioni di mercato del giorno di chiusura dell’emissione.

La tassazione minima

E il Fisco? Anche in questo caso c’è l’applicazione della consueta tassazione minima del 12,50% prevista dal Regolamento applicato agli interessi pagati dalle emissioni governativi, l’esenzione dalle imposte di successione, nonché l’esclusione dal calcolo Isee fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato. Il BTP Valore, dedicato esclusivamente ai piccoli risparmiatori (cosiddetti investitori retail), prevede invece cedole nominali pagate ogni tre mesi e una scadenza di 6 anni con un premio finale extra pari allo 0,8% del capitale investito. L’investimento minimo è pari a 1.000 euro e non sarà applicato alcun tetto massimo assicurando la completa soddisfazione degli ordini, salvo la facoltà da parte del Ministero del Tesoro di chiudere anticipatamente l’emissione.



















































Le cedole

Come sempre il Btp Valore può essere acquistato attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online, o rivolgendosi al proprio referente in banca o all’ufficio postale dove si sia titolari di un conto corrente con il conto deposito titoli. L’investimento potrà partire da un minimo di 1.000 euro, viene acquistato alla pari e non prevede commissioni durante i giorni di collocamento. Qual è la percentuale del patrimonio da assegnare al Btp Valore? Alla luce della remunerazione che lo strumento ha offerto e offrirà anche in questa occasione, la quota parte da attribuirgli potrebbe oscillare tra il 10 e il 15 per cento della componente obbligazionaria del proprio investimento.

Il valore dell’emissione

Anche chi avesse già in portafoglio precedenti emissioni può considerare l’idea, in un’ottica di medio termine. In ogni caso, in linea con ogni emissione del Dipartimento del Tesoro, se si volesse vendere il Btp Valore prima della naturale scadenza, la strategia è semplice, perché Borsa Italiana indica in tempo reale qual è il valore di mercato dell’emissione. Così come si è ricorso al sistema bancario per sottoscrivere il nuovo Btp Valore, in seconda battuta si potrà utilizzare lo stesso percorso, per cedere a mercato lo strumento a suo tempo acquistato.

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27 febbraio 2026 ( modifica il 27 febbraio 2026 | 16:34)