Influenza suina in un essere umano in Spagna. La Catalogna ha segnalato un raro di influenza A/H1N1 in un uomo di 83 anni residente nella provincia di Lleida, la cui origine resta sconosciuta. Il caso è stato notificato alle autorità sanitarie europee e all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), come confermato dal governo catalano al quotidiano El Paìs.

Caso umano di peste suino in Catalogna

Il paziente, oggi guarito, non aveva avuto alcun contatto con maiali, allevamenti suini o altri animali potenzialmente vettori del virus. Un elemento che ha portato gli esperti a ritenere probabile una trasmissione interumana, evento considerato eccezionale per questo tipo di virus.

Il caso riaccende l’attenzione degli epidemiologi sul potenziale rischio pandemico legato all’influenza suina, soprattutto in caso di ricombinazione genetica con virus influenzali umani, un processo che può avvenire quando un suino viene infettato simultaneamente da ceppi diversi.

Il precedente del 2009

L’ultimo evento di questo tipo risale al 2009, con l’epidemia globale di influenza A(H1N1), che causò circa 300.000 morti nel mondo. Sebbene inizialmente temuta come altamente letale, si rivelò meno virulenta del previsto, secondo le stime pubblicate su riviste scientifiche internazionali come The Lancet.

Come è stato individuato il caso

Secondo Esteve Fernández, segretario di Salute Pubblica della Generalitat, la scoperta è avvenuta l’11 febbraio nell’ambito della sorveglianza epidemiologica sui virus influenzali. Il paziente si era recato in un centro sanitario per altri disturbi e, come da protocollo, è stato sottoposto a test PCR, risultato positivo.

Il campione è stato inviato al laboratorio di riferimento per il sequenziamento genetico, che ha identificato un caso umano di influenza suina A/H1N1). La diagnosi ha attivato immediatamente i protocolli di sorveglianza epidemiologica, microbiologia e comunicazione istituzionale, con l’avvio di un’indagine completa.

Che cosa provoca il solletico?

I successivi controlli hanno escluso, contatti del paziente con suini o animali da allevamento, infezioni tra i contatti stretti, tutti rimasti asintomatici e PCR-negativi, errori o contaminazioni nei processi di raccolta, analisi e sequenziamento dei campioni.

Il ruolo delle autorità sanitarie

Il caso è stato segnalato il 13 febbraio al Centro di Coordinamento delle Allerte e delle Emergenze Sanitarie (CCAES) e successivamente alle autorità europee e all’OMS, in conformità con il Regolamento Sanitario Internazionale. Il centro collaboratore dell’OMS ha confermato che il virus appartiene al ceppo suino eurasiatico H1 1C.2.2, sulla base del sequenziamento iniziale effettuato presso l’Ospedale Vall d’Hebron di Barcellona.

Attualmente, esperti dell’OMS, del CCAES e dell’Agenzia di Salute Pubblica della Catalogna stanno analizzando congiuntamente la situazione.

Rischio per la popolazione: “attualmente molto basso”

Nonostante l’eccezionalità del caso, il messaggio delle autorità sanitarie è rassicurante. Questo tipo di virus ha causato in passato solo infezioni sporadiche negli esseri umani, quasi sempre in lavoratori agricoli esposti direttamente agli animali. In Spagna, dal 2009, sono stati segnalati solo quattro casi umani di influenza suina A(H1N1).

Nella maggior parte dei casi documentati, le infezioni sono risultate lievi e non trasmissibili tra le persone. Per questo motivo, secondo il governo catalano, il rischio per la popolazione generale è considerato “attualmente molto basso”.


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