A Livorno, ma senza i propri tifosi. Nella fondamentale tappa toscana la Fortitudo rischia di dover scendere in campo senza tifosi. Manca la decisione definitiva, ma si va verso il divieto di trasferta ai sostenitori della Fortitudo. Il Casms, il comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, ha richiesto al prefetto di Livorno di valutare la possibilità di adottare il provvedimento di divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Bologna in occasione della sfida di venerdì 6 marzo tra Libertas Livorno e Fortitudo. Dopo Scafati e Torino, l’eventuale conferma del divieto di trasferta a Livorno sarebbe il terzo stop ai tifosi della Effe.
Fa eccezione l’ultima trasferta a Ruvo di Puglia, il 15 febbraio, dove invece erano presenti i sostenitori della Fortitudo. Una decisione contro cui nei giorni scorsi si è fatta sentire la Fossa dei Leoni, che con un comunicato ha chiesto rispetto e chiarezza nei confronti di chi per la passione di una canotta e di una fede si fa tanti chilometri per sostenere la squadra. Una decisione che la Fossa ha contestato e che, in caso fosse confermato il divieto di vendita ai tifosi biancoblù, potrebbe impugnare recandosi a Livorno restando all’esterno del palazzetto e creando una situazione che potrebbe essere ben più difficile da gestire che non quella di far entrare all’interno del Modigliani Forum i tifosi biancoblù.
Intanto la Fortitudo è al lavoro con tanto impegno, ma con un organico ridotto, da una parte si gode questo periodo di sosta tra la sfida interna con Rieti del 22 febbraio a quella esterna del 6 marzo a Livorno per ricaricare le pile e prepararsi alle 9 finali che attendono i ragazzi di coach Attilio Caja.
Terzi a -2 dalla coppa di testa Pesaro-Brindisi, Matteo Fantinelli e compagni stanno attraversando un eccellente momento di forma con quattro vittorie consecutive, 6 nelle ultime 7 dove sono caduti solo, dopo un supplementare, a Scafati. Tre giorni di riposo con la squadra tornata in palestra dopo un po’ di meritato break, ma da giovedì tutti al lavoro per una settimana di lavoro. Solo un mese e mezzo fa, dopo la sconfitta del 10 gennaio a Verona, raggiungere il terzo posto sembrava impresa impossibile. Invece il merito della Flats Service, società, giocatori, Caja e il suo staff è stato quello di fare sistema, lasciandosi alle spalle il momento negativo e ripartire.
Il recupero degli acciaccati e l’arrivo di Toni Perkovic hanno fatto cambiare ritmo a una Fortitudo che oltre a confermarsi imbattibile nel fortino del PalaDozza ha trovato la marcia giusta anche lontano dalle Due Torri. Oggi e domani la squadra continuerà a lavorare per preparare il primo dei tanti scontri diretti in programma in questo finale.