di
Michela Nicolussi Moro

Il governatore Stefani ha dovuto mediare fra le varie anime della politica. Tutti i nomi e i nuovi incarichi

Hanno firmato ieri sera i nuovi direttori generali della Sanità (le 9 Usl, le due Aziende ospedaliere di Padova e Verona, l’Istituto oncologico veneto e Azienda Zero), le loro nomine saranno ufficializzate stamattina dal governatore Alberto Stefani, che ha dovuto mediare tra le varie anime della politica. Tante indiscrezioni confermate, come la permanenza fino a giugno di Giuseppe Dal Ben all’Usl Dolomiti in veste di commissario, e qualche colpo di scena, partendo proprio dal suo successore in Azienda ospedaliera a Padova: spunta il nome di Paolo Fortuna, per cinque anni alla guida dell’Usl Euganea, la più grande del Veneto. Pare che sia stato «proposto» dall’assessore al Commercio, Massimo Bitonci, padovano. 

A Fortuna dovrebbe subentrare Patrizia Benini, che tornerebbe all’Usl Euganea dopo esserne stata il direttore sanitario dal 2016 al 2021, in tempo per gestire la fase iniziale della pandemia da Covid-19 e i primi due contagi a Vo’Euganeo. Benini dunque lascerebbe l’Usl Scaligera, favorendo un altro ritorno: quello di Pietro Girardi, dato in partenza dall’Usl Polesana, alla quale dovrebbe approdare Mauro Filippi, fino a ieri in carica all’Usl Veneto Orientale e che sarebbe sostituito dal suo predecessore Carlo Bramezza, dato super favorito a Treviso. Restando nel Veneziano all’Usl Serenissima sembra destinata Massimo Zuin, direttore dei Servizi Sociali accanto al dg uscente Edgardo Contato, in pensione. All’Usl Marca Trevigiana dovrebbe essere invece «promosso» il direttore sanitario, Stefano Formentini, fortemente caldeggiato dal dg uscente Francesco Benazzi, in pensione. Belle novità si attendono nel Vicentino, con Peter Assembergs, già direttore generale delle aziende sanitarie Franciacorta e Bergamo Ovest, che dovrebbe assumere la guida dell’Usl Berica e Giovanni Carretta, fino a ieri direttore sanitario dell’Usl Serenissima e molto stimato nell’ambiente sanitario, in viaggio verso l’Usl Pedemontana.



















































Altro amarcord in vista per la direzione generale dello Iov, che, passato sotto il commissario Benazzi dopo il pensionamento di Giusi Bonavina, tornerebbe a Patrizia Simionato, in uscita dall’Usl Berica. Parrebbero infine confermate le voci su due dirigenti regionali in corsa: Mauro Bonin, direttore della Programmazione, sarebbe il nuovo dg dell’Azienda ospedaliera di Verona, grazie anche al benestare della rettrice Chiara Leardini, mentre Paolo Fattori, responsabile dell’Edilizia ospedaliera, andrebbe a guidare Azienda Zero, il «cervello» amministrativo della sanità veneta.

Se confermata stamattina, questa formazione rinnoverebbe la fiducia a diversi manager voluti dal predecessore di Stefani, Luca Zaia (Bramezza, Girardi, Fortuna, Benini, Filippi, Simionato), con qualche cambiamento inatteso e importante. Ieri sera più di qualcuno era in ansia in attesa della nota della Regione che ufficializzerà il passaggio di consegne tra i dg dell’era Covid e i «nuovi».


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28 febbraio 2026