di
Alessandro Sala
L’azione immediata dello sceriffo della contea di Lee, in Florida, dopo la segnalazione e il video girato da due testimoni. «Solo i fuorilegge e i codardi agiscono così su chi non si può difendere. E sono pericolosi per tutti»
Ha legato il cane al retro del suo pick up e in questo modo lo ha trascinato a lungo sulla strada. Un’automobilista che ha assistito alla scena lo ha inseguito e ha suonato più volte il clacson per farlo fermare. Ma ha anche ripreso quanto stava accadendo. E in virtù di quel video, consegnato allo sceriffo della contea di Lee, in Florida, il responsabile, un uomo di 69 anni, è stato immediatamente arrestato. Gli agenti lo hanno prelevato, fotosegnalato e portato in carcere. L’animale, una cagnolina di nome Rootie, un esemplare di Australian cattle dog, fortunatamente è ancora vivo, nonostante le ferite riportate: preso in custodia dalle autorità, è stato immediatamente affidato ai veterinari per un intervento d’emergenza.
In una conferenza stampa convocata subito dopo l’arresto, lo stesso sceriffo, Carmine Marceno, ha sintetizzato l’operazione con poche ma nette parole: «In questa contea gli abusi sugli animali non sono e non saranno tollerati. Quando parlo di tolleranza zero intendo tolleranza zero. Il responsabile della violenza ha trascinato un animale indifeso sull’asfalto. E ora è lui ad essere in gabbia». L’uomo è stato accusato di crudeltà aggravata nei confronti degli animali.
«Voglio essere molto chiaro – ha detto ancora Marceno -: da noi la compassione per gli animali non è un optional, è quello che ci si aspetta. I reati contro gli animali sono commessi solo dai fuorilegge, dai peggiori elementi della società, dai più codardi. Atti come questi non saranno minimizzati o scusati e saranno perseguiti contro tutti i mezzi a nostra disposizione. La crudeltà nei confronti degli animali è una questione seria, non è solo un abuso contro creature indifese ma denota una pericolosità sociale che mette a rischio la sicurezza». Lo sceriffo (nella foto qui sotto) ha poi invitato la comunità a segnalare sempre i casi di abusi e a prendere le parti di soggetti indifesi che non possono parlare: «Così si salvano vite, il silenzio aiuta la criminalità».

Il filmato in cui si vede il modo in cui il povero animale che striscia sull’asfalto è stato immediatamente diffuso a titolo di esempio. Ed è stato mostrato, nelle immagini delle bodycam degli agenti, anche il momento in cui i suoi uomini sono entrati nell’abitazione dell’uomo, un bungalow fatiscente in un residence il cui interno appare più come un deposito disordinato che un’abitazione.

All’interno si trovava la cagnolina, abbattuta e dolorante. «Era in condizioni precarie, in preda ad un dolore inimmaginabile – ha spiegato Marceno davanti alle telecamere -. Ha subito un trauma pesante, ma è una vera combattente. E sono contento oggi di poter dire che è ancora con noi».

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28 febbraio 2026 ( modifica il 28 febbraio 2026 | 12:48)
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