Prova incolore delle azzurre, brutto infortunio per Haaser
(Flavio Vanetti) Dal primo superG di Soldeu, nel principato di Andorra, arrivano bruttissime notizie per l’austriaca Ricarda Haaser, caduta nella parte alte della pista, finita violentemente nelle reti (proprio come accaduto al finlandese Elian Lehto nella seconda prova della discesa di Garmisch) e trasportata a valle in toboga, il segnale che deve essersi proprio fatta male.
Ma non sono buone, per fortuna solo sotto il profilo sportivo, nemmeno per l’Italia. Ha vinto la giovane ed emergente tedesca Emma Aicher, a Milano-Cortina 2026 argento in libera e nella combinata a squadre, davanti alla neozelandese Alice Robinson e alla svizzera Corinne Suter, capace di aggiungere un altro podio al successo in discesa di venerdì 27 febbraio. Seguono la ceca Ester Ledecka e la norvegese Kaisa Vickhoff-Lie, due atlete che hanno fatto – purtroppo – da cuscinetto tra la zona podio e Sofia Goggia, sesta e con un bottino ridotto di punti (40) per alimentare la leadership nella classifica di specialità. In parole povere: non è un disastro, ma è una bella frenata per Sofia. E’ sempre lei a guidare, ora a quota 320, ma la Robinson s’è portata alle calcagna (300). E a questo punto, con tre prove da disputare (la prossima domenica 1 marzo, sempre a Soldeu), va considerata pure la Aicher, salita a 220. Lapidario il commento della nostra campionessa sulla nuova situazione: «Sarà una battaglia fino alla fine».
La Robinson era stata velocissima, la Aicher perfino di più. Sofia, terza in discesa, era forse più attesa in superG, specialità nella quale quest’anno – a parte la delusione dell’errore e dell’uscita ai Giochi – è andata molto meglio. Invece non è riuscita a trovare la miglior interpretazione del tracciato disegnato da uno che conosce bene, Giovanni Feltrin, uno dei tecnici della Nazionale. «Ho sciato con margine, ho avuto dei tratti “sporchi” e non ce l’ho fatta ad essere rapida nelle curve. Non è stata una brutta prova, ma nemmeno eccezionale». Serve un’accelerazione già dal superG bis per non rischiare la beffa di un sorpasso in extremis da parte di una concorrenza che ha la testa ben alta.
Il primo superG di Soldeu segnava anche il ritorno in gara di Federica Brignone dopo i trionfi olimpici, dopo le difficoltà (con relativi dubbi) denunciati un paio di giorni fa, dopo aver disputato la prima prova della discesa, saltato la seconda e rinunciato definitivamente alla libera. Il suo è stato un rientro da quindicesimo posto. Sul piano fisico Federica dice di non aver patito (ma con una precisazione: «Sull’ultimo salto ho puntato ad atterrare sulla gamba destra, per non sollecitare al sinistra, quella dell’infortunio»), tuttavia sul piano tecnico non si è piaciuta: «Non ero andata male in un paio di tratti, ma poi ho sbagliato completamente e a un certo punto mi sono quasi fermata. No, questo superG non mi è decisamente venuto bene».
Il resto dell’Italia? Ottavo posto per Laura Pirovano, la migliore dopo Sofia Goggia ma ancora incapace del balzo per salire sul podio, quindi a punti pure tutte le altre – Elena Curtoni, Roberta Melesi, Nicol e Nadia Delago, Sara Thaler –, ma con una presenza ahinoi solo di contorno.