di
Sara Bettoni

Oltre 50 i feriti nel deragliamento del tram 9 in viale Vittorio Veneto, a Milano. Al Policlinico due pazienti sono stati ricoverati in Neurorianimazione. Assistita da tre psicologhe la compagna di una delle due vittime

Sono ancora gravi le condizioni di alcuni degli oltre 50 feriti nel deragliamento del tram 9 avvenuto venerdì pomeriggio a Milano, in viale Vittorio Veneto. Al Policlinico due pazienti sono stati ricoverati in Neurorianimazione: non sarebbero in pericolo di vita. Un uomo di 60 anni ha traumi al torace e alla colonna vertebrale ed è stato intubato. I medici aspettano che il suo quadro clinico si stabilizzi prima di operarlo. Nello stesso ospedale è in cura un anziano di 82 anni con un trauma alla testa, mentre una 27enne verrà dimessa oggi. (Qui il racconto dei testimoni).

Anche il Fatebenefratelli ha accolto molti dei feriti nell’incidente. Il pronto soccorso pediatrico si sta prendendo cura di un bambino di soli 15 mesi. Era in braccio alla tata quando il tram si è schiantato: ha battuto la testa e ora è in osservazione, ma potrebbe tornare a casa già oggi. Escoriazioni e traumi  per la compagna di Ferdinando Favia, una delle due vittime del deragliamento (l’altra è il 56enne senegalese Abdoul Karim Tourè). La donna, ancora in osservazione, è sconvolta per la notizia della morte del compagno, che ha appreso nella mattina di sabato. Tre psicologhe si stanno occupando di lei e degli altri pazienti coinvolti nello schianto. Tra i ricoverati, una donna con il femore rotto e un’altra in chirurgia, al momento stabile. 



















































Al Niguarda quattro pazienti sono stati dimessi, due sono ancora affidati alle cure di medici e infermieri. Al San Raffaele un uomo con un trauma al torace è in rianimazione, mentre si valuta il ricovero per una donna che si è ferita a gambe e braccia nell’impatto. Sono almeno 14, quindi, i pazienti ancora negli ospedali milanesi. 

Sabato mattina il sindaco di Milano Beppe Sala ha fatto visita ai due pazienti in Rianimazione al Policlinico, i più gravi, per «manifestare la vicinanza propria e della città di Milano ai due feriti e alle loro famiglie, in un momento così delicato», si legge in una nota diffusa da Palazzo Marino. Il sindaco ha anche ringraziato lo staff medico, i sanitari e i soccorritori per l’impegno di questi giorni. 

Atm: cordoglio e vicinanza 

«Vogliamo rinnovare il nostro cordoglio per le due vittime di questo gravissimo incidente e la nostra vicinanza alle persone ferite e coinvolte, anche al nostro tranviere, da subito a disposizione della magistratura», così Alberto Zorzan, amministratore delegato di Atm. «Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per soccorrere i passeggeri e i cittadini, e i tecnici che per tutta la notte hanno lavorato per la rimozione del tram e per ripristinare la circolazione in tempi rapidi sul tratto interessato. Atm naturalmente da subito ha lavorato insieme alle autorità e continua a collaborare per fornire tutti gli elementi utili agli inquirenti affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto». Sul punto dell’incidente, Atm Atm ha deposto due mazzi di fiori in ricordo delle due vittime. Fiori bianchi, rose e calle, e una scritta essenziale vergata a mano: «Il cordoglio di Atm».  Anche sul grosso albero su cui ha rimbalzato il tram al momento della curva, qualcuno ha privatamente lasciato un fiore, una singola gerbera bianca appoggiata al fusto della pianta. 

Fontana e Bertolaso: «Un pensiero commosso ai famigliari delle vittime»

E parole di vicinanza sono giunte anche dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso. «Rinnoviamo il più profondo cordoglio per le vittime del grave incidente del tram a Milano. Rivolgiamo un pensiero sincero e commosso ai loro familiari, ai quali va la vicinanza dell’intera Regione in questo momento di grande dolore. Siamo vicini a tutte le persone rimaste ferite a cui auspichiamo una pronta e completa guarigione», dicono. «Fin dai primi minuti successivi all’accaduto – aggiunge Guido Bertolaso – il sistema sanitario regionale si è attivato con la massima tempestività: la centrale operativa di AREU ha coordinato gli interventi di soccorso e negli ospedali sono stati immediatamente attivati i piani per il massiccio afflusso di feriti, così da garantire un’assistenza rapida ed efficace. Desidero ringraziare sentitamente il personale del 118 di Milano e quello della centrale operativa, tutti gli operatori sanitari intervenuti sul posto e le équipe ospedaliere che hanno lavorato senza sosta con professionalità e dedizione. Ove necessario, sono stati attivati anche gli psicologi per offrire supporto ai feriti e ai loro familiari». «La Regione – conclude  – continuerà a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, assicurando tutto il sostegno necessario alle persone coinvolte»


Vai a tutte le notizie di Milano

Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano

28 febbraio 2026 ( modifica il 28 febbraio 2026 | 16:16)