Ravenna, 28 febbraio 2026 – “Finché io per voi sarò solamente una cantante italiana che va in Sud America e non una cantante che utilizza la voce per dire delle cose, forse non vi basterà mai”. Risponde così – con un velo di amarezza – Laura Pausini ai giornalisti durante la conferenza stampa sulla serata conclusiva del Festival di Sanremo, in merito alla sua performance dell’altra sera insieme al Piccolo coro dell’Antoniano.

Laura Pausini, sfogo in sala stampa: “La canzone per la pace non era superficiale, ma forse non vi basterà mai ciò che faccio”

La popstar internazionale e co-conduttrice di Sanremo 2026 insieme a Carlo Conti, infatti, è stata di nuovo presa di mira dalla critica perché, nella terza serata, si era esibita insieme ai bambini in ‘Heal The World’ (canzone di Michael Jackson) e aveva lanciato un messaggio contro tutte le guerre. Proprio per questo motivo le è stato chiesto come mai abbia scelto di parlare di pace con quella canzone e se non avesse in questo modo banalizzato il messaggio.

76th Sanremo Music Festival in Italy

Laura Pausini insieme a Carlo Conti durante il Festival di Sanremo

Laura Pausini: “Heal The World è la canzone scelta dai monaci tibetani per la pace”

La replica della cantante romagnola non si è fatta attendere: “Le canzoni dovrebbero dare un messaggio e per la pace noi l’abbiamo fatto in questo modo, utilizzando una canzone che in questo momento viene cantata dai monaci tibetani che si stanno facendo a piedi vari paesi dell’America, lanciando un messaggio e lasciando un fiore nelle città che stanno percorrendo per raccontare la pace e la fratellanza con sotto la canzone Heal The World – spiega l’artista -. Io e Luca Tomassini ne siamo stati colpiti e abbiamo detto a Carlo che ci sarebbe piaciuto ricreare sul palco di Sanremo questo cammino. Carlo ha avuto l’idea di coinvolgere i bambini”.

“Non è un messaggio superficiale, col pubblico serve un messaggio corto e semplice”

“A me piaceva molto – dice Pausini – la semplicità di questo messaggio di pace, a volte con un pubblico così serve un messaggio molto corto e semplice. Ad esempio mia figlia che non ama certe cose che faccio, dopo la canzone, mi ha scritto che è orgogliosa perché ho parlato della pace. Mia figlia non me lo dice tutti i giorni e ho pensato che rappresenta molti bambini, ragazzi e giovani. Non l’ho trovato superficiale, si parla dell’uso delle armi”.

Festival Sanremo 2026 - Terza Serata

Laura Pausini durante l’esibizione coi bambini del Piccolo coro dell’Antoniano

L’artista romagnola: “Tanti haters contro di me? Io mi sento amata in Italia”

Non è la prima volta in questi ultimi mesi che Laura Pausini viene travolta dalle polemiche. Tutto iniziò in seguito al lancio del suo nuovo album di cover ‘Io canto 2’: in primis il dissing con Gianluca Grignani (che non si è risolto nemmeno durante Sanremo) per le variazioni fatte al brano ‘La mia storia tra le dita’ e in un secondo momento la reinterpretazione in francese di ‘Due vite’ di Marco Mengoni, non andato giù ai suoi fan. Per poi passare alla versione originale data all’inno di Mameli durante l’inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina, fino ad arrivare alla questione degli haters che la bersagliano sul web con frasi fuori luogo, maleducate e piene di odio, motivo per cui la cantante di fama mondiale ha preferito momentaneamente lasciare i social.    

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Laura Pausini e il duetto con Achille Lauro

  

“Tanti haters contro di me? Su quattromila commenti ce ne sono 400 negativi, anche pesanti, maleducati, sono pochi ma fanno più rumore degli altri che invece sono positivi – aveva commentato Laura Pausini all’inizio del Festival di Sanremo -. Chi mi ferma per strada o chi viene ai miei concerti non è così. Io mi sento amata in questo Paese. È chiaro che quando ci sono artisti che hanno un forte seguito, spesso generano polemiche. A volte succede a me, a volte ad altri. In Italia ci sono più persone che si sfogano sui social”.