Una casa futuristica, concepita come un club techno da chi più se ne intende: accade a Berlino – e dove sennò? – ad opera di Studio Karhard, la firma dietro uno dei locali notturni più famosi del mondo, il Berghain, che qui si cimenta con un progetto residenziale ambizioso e audace. Tutto ha inizio quando una coppia americana in trasferta nella capitale tedesca scopre le atmosfere ipnotiche del Berghain e decide di replicarle tra le pareti del proprio appartamento nel quartiere di Kreuzberg. L’esigenza dei committenti non era però solo di carattere estetico: la casa aveva bisogno di un intervento più profondo, che riorganizzasse gli interni per renderli più funzionali e diversificati. In pratica un bilocale doveva diventare un trilocale, con un living da ampliare per accogliere pranzi e cene in compagnia e un nuovo studio da ritagliare nel layout, distinto dalla camera da letto.

casa bellissima a berlinopinterest

Robert Rieger

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Robert Rieger

Ë così che il team creativo ha raccolto la sfida: del resto non è nuovo a esperimenti arditi, se si pensa che di recente ha progettato uno studio dentistico ispirato a una discoteca, senza neanche una goccia di bianco. Il restyling qui prende le mosse da una parete curva in mattoni di vetro, ideata per suddividere l’ingresso e la zona giorno: un elemento scultoreo, enfatico e decisamente originale che del progetto si può considerare il simbolo. Questo segno architettonico, abbinato a un voluttuoso divano scarlatto che ne segue la linea e illuminato anche dall’interno, è un diaframma di luce che intercetta appieno il desiderio degli inquilini: vivere dentro una casa che non ha nulla da invidiare a un club.

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Ma questa non è l’unica “scena di luce” che anima la dimensione domestica: i progettisti hanno modellato ogni ambiente alternando zone chiare e scure, in una sequenza ritmica e coinvolgente degna di un dance floor. Nel bagno di servizio questo mood si fa addirittura “mistico”, per riprendere la definizione dello studio, grazie al soffitto a griglia metallica e all’illuminazione indiretta, che può anche essere colorata. “Una delle prime idee era quella di aggiungere una macchina del fumo a questo spazio”, scherza Thomas Karsten, fondatore dello studio assieme ad Alexandra Erhard, che poi chiosa: “Questa piccola stanza è indicativa del tema futuristico che caratterizza l’intero spazio”. Anche se al fumo si è scelto saggiamente di rinunciare.

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Ma per capire a fondo l’essenza del progetto non basta fermarsi al suo scintillio, è necessario guardare, o meglio ancora toccare, i materiali. Superfici pulite e fresche, come l’acciaio inossidabile e l’ottone grezzo della cucina, si accostano a pareti in gesso strutturato, pavimenti in terrazzo e sontuosi rivestimenti in velluto, che strizzano l’occhio allo stile milanese anni ’60. Proprio il calore dei tessuti e degli intonaci mitiga l’attitudine techno dell’insieme, restituendo alla casa una cifra più intima e avvolgente. Nella camera da letto, questa si declina in chiave marcatamente dark: pareti nere opache e biancheria da letto color carbone sono gli ingredienti perfetti per un relax a tinte forti, le stesse che ritroviamo anche nello studio. Più che di lavorare viene voglia di ballare, ma in fondo va bene così. Ë dunque attraverso queste scelte non convenzionali che il duo di designer ha confezionato uno spazio fuori dagli schemi, pregno del fascino della Berlino notturna più cool ed estrema, senza però mai perdere di vista il comfort e il calore che danno alla sfera domestica il suo autentico significato.

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www.karhard.de

Lettermark

Elisa Zagaria è un’autrice che ha trasformato in un lavoro la sua più grande passione: cercare e inventare storie. Quelle che racconta per Elle Decor, in qualità di collaboratrice freelance, hanno per protagonisti case da sogno, personalità, eventi e luoghi simbolo del nostro tempo. E poi ci sono altre storie, in forma di romanzi e soprattutto sceneggiature, che scrive per la televisione, in attesa di diventare sufficientemente ricca da potersi comprare una di quelle case da sogno.