Andre Agassi osserva il campo dall’alto del suo passato glorioso e sorride, consapevole. “Sono molto grato di aver giocato nell’epoca in cui ho giocato. Questo è il loro momento”, dice con una calma che tradisce rispetto e meraviglia. Non è nostalgia: è un riconoscimento lucido della trasformazione del tennis, dove ogni dettaglio tecnico, fisico e mentale conta come mai prima.